Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.
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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO CASSINETTA DI LUGAGNANO/ABBIATEGRASSO – “Il territorio del Parco del Ticino è sottoposto a costanti minacce di colate di cemento, infrastrutture autostradali che vorrebbero tagliare come coltelli nel burro il patrimonio agricolo secolare, espansioni di logistica e cargo city che vorrebbero atterrare a Malpensa nella più antica e preziosa brughiera del Nord Italia, scatoloni commerciali della grande distribuzione figli di un modello di sviluppo fallito che vorrebbero fondare una nuova cittadella dei consumi nell’area verde a ridosso dell’ex Convento dell’Annunciata, gioiello storico-culturale e carico di valore sociale e identitario di tutto il territorio.
Tutto questo è folle e antistorico. Progetti figli di una visione superata dagli eventi, ma che resiste di fronte all’evidenza dei limiti, orchestrata da player economici e politici simili ai musicisti del Titanic.
Serve un cambio di paradigma generale, basato innanzitutto sul rispetto dei beni preziosi e non rinnovabili, frutto del lavoro paziente della natura e dell’uomo.
Per questo il gruppo Per Cassinetta di Lugagnano, in linea con i recenti due ricorsi proposti dal Comune di Cassinetta di Lugagnano (insieme ad Albairate ed ai comitati) contro il progetto Anas e contro il Commissariamento voluto dal Governo Draghi sostiene, aderisce e parteciperà alla mobilitazione ed al presidio del prossimo 9 aprile ad Abbiategrasso”.
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