FIRENZE Lo dico apertamente: ho saputo che il giovane Lotti non sarà ricandidato. È noto a tutti che io ho combattuto contro Renzi e il suo gruppo dirigente, a volte con qualche polemica sopra le righe. Ma escludere Lotti è un errore politico. Primo, perché se Lotti e i suoi avessero seguito Renzi nella scissione, il gruppo del Pd non ci sarebbe stato né alla Camera né al Senato, e non è bello dimenticare queste cose.
Secondo: dopo l’accordo di Renzi con Carlo Calenda noi dobbiamo presidiare il campo ex renziano. Sostenere la tesi di una discriminazione politica mi sembra troppo: Lorenzo Guerini, ministro della difesa e capo della corrente che è anche di Lotti, è una colonna del Pd. Va bene, le credo. Allora Lotti è escluso per altre ragioni. Gliele dico io: Lotti non è fra i parlamentari indicati dal suo territorio, la Toscana. E questo è già un argomento forte e indicativo.
Lotti è stato intercettato e non poteva esserlo. Le prerogative dei parlamentari sono a tutela del parlamento, sempre, dalla Costituzione in giù. Poi, sui rinvii a giudizio: lei mi fa tornare indietro con la memoria a diciotto anni fa. Marcello Stefanini (tesoriere del Pds dal ‘90, morto per un’emorragia cerebrale nel 1994, ndr) fu escluso dalle liste dell’94 perché aveva ricevuto un avviso di garanzia. Lo aveva ricevuto mentre era all’ospedale, aveva avuto un infarto. Stefanini fu assolto fra la presentazione delle liste e il voto.
Il saggio ex tesoriere del Pd, Ugo Sposetti, è stato profetico. 24 ore prima della formazione delle liste dei Dem per le Politiche ha rilasciato queste dichiarazioni a Domani. E oggi, puntualmente, Luca Lotti NON è stato candidato da Enrico Letta.
Inoltre i componenti della Direzione Pd di Base Riformista, la corrente guidata dal ministro Lorenzo Guerini, secondo quanto si è appreso, non hanno partecipato al voto della direzione Pd che stanotte ha approvato la lista di candidature proposte dal segretario Enrico Letta, non condividendo l’esclusione dalle candidature dell’ex ministro Luca Lotti. Una scelta che, come sottolineato anche in un intervento molto duro su questo del ministro Guerini in prima personam, Base Riformista considera “una grave violazione del garantismo, non avendo riportato Lotti alcuna condanna”. Guerini nel suo intervento in Direzione ha infatti sottolineato le ragioni di dissenso sulla esclusione di Lotti e “di altri valentissimi parlamentari”. “Da oggi comunque – sottolineano fonti di Base Riformsita- siamo tutti in campagna elettorale per il Pd”.
“Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è”. Lo scrive su Fb l’ex ministro Luca Lotti riguardo alla sua esclusione dalle liste elettorali del Pd resagli nota da Enrico Letta. “La scelta è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche”, aggiunge.


