MAGENTA – E’ stata una campagna elettorale giocata secondo una ‘questione di stile’ …. parafrasando un leit motiv caro ad Enzo Salvaggio. Che anche ieri ha dimostrato sul campo questo stile, complimentandosi con Luca Del Gobbo, appena è arrivata la certezza matematica della vittoria di quest’ultimo. Prim’ancora di Salvaggio con Del Gobbo si era complimentato Paolo Razzano.
Il dirigente metropolitano del PD e nello staff dell’Assessore Granelli, componente della Giunta di Beppe Sala, ha sempre avuto un ottimo rapporto con Del Gobbo. Anche ieri sera quest’amicizia che va al di là degli steccati politici si è vista. Indubbiamente anche questo un bel segnale di galateo istituzionale.
Un ritorno alla normalità della politica nei rapporti che devono vedere una dialettica tra avversari semmai e non certo tra ‘nemici’.

Un ritorno alla normalità della politica nei rapporti che devono vedere una dialettica tra avversari semmai e non certo tra ‘nemici’.
Quelli che non riescono proprio a tornare amici sono Paolo Razzano e Silvia Minardi. Paolo stamani non ha perso l’occasione per stuzzicare pesantemente la sua ex guida – quando Razzano iniziava a muovere i primi passi del PD – parlando senza mai citarla di irrilevanza politica per Progetto Magenta. E di risulta per la Minardi.
“Da queste elezioni esce sconfitto chi ha scelto di non scegliere. Perché non si tratta di “coerenza”, ma semplicemente di “irrilevanza” politica che – evitando di affrontare la responsabilità- allontana i cittadini dal “bene comune”.

Sicuramente Silvia Minardi ha fatto un passo di lato. Che non sta a noi giudicare. Quel che è certo è un altro fatto: Enzo Salvaggio (e chissà forse anche Paolo Razzano) si sono ‘guardati negli occhi’ con la Minardi. Ma non è servito….
“Certi amori non finiscono
Fanno dei giri immensi
E poi ritornano….. ”
Fanno dei giri immensi
E poi ritornano….. ”
Cantava Antonello Venditti un po’ di anni fa….. beh in questo caso non è andata decisamente così….
F.V.