E’ stata rinviata al 16 aprile l’udienza del processo in Corte d’Assise a Milano sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, lo storico capo ultrà interista ucciso a
colpi di pistola nell’ottobre del 2022 nel capoluogo lombardo.
A processo ci sono cinque imputati, tra cui Marco Ferdico,
uno degli ormai ex capi della curva Nord nerazzurra, il padre
Gianfranco e Pietro Andrea Simoncini, uno dei due presunti
esecutori materiali. E poi ancora il collaboratore di giustizia
Andrea Beretta, ex leader della curva nerazzurra, e Daniel
D’Alessandro, colui che avrebbe sparato ma l’unico dei cinque
che non ha ancora confessato.
Nei mesi scorsi, aveva confessato anche un sesto indagato,
ossia Mauro Nepi (nella foto in basso), anche lui già arrestato nell’ormai nota
inchiesta “doppia curva”. Proprio per attendere che la posizione
di Nepi arrivasse in Assise e fosse riunita nel processo con gli
altri è stato oggi disposto il rinvio (dovevano essere sentiti
alcuni testi di polizia giudiziaria del pm Paolo Storari).
Nepi, però, non avendo contestata nell’imputazione l’aggravante della
premeditazione, come gli altri cinque, ha già chiesto di essere
giudicato con rito abbreviato davanti ad un gup.

















