Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Comune di Pero protesta: “Esclusi ingiustamente come City Host”

Il sindaco Abbate scrive alla Fondazione

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Il Comune di Pero alza la voce contro la Fondazione Milano Cortina 2026 per quella che viene definita un’esclusione inspiegabile dalle iniziative legate ai Giochi olimpici invernali del 2026. Con una lettera formale indirizzata all’amministratore delegato Andrea Varnier, e per conoscenza a Regione Lombardia e ad altri soggetti istituzionali, il sindaco Antonino Abbate ha espresso il forte disappunto dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità locale.

Al centro della protesta c’è il mancato riconoscimento di Pero come City Host, nonostante sul territorio comunale si svolgeranno alcune competizioni olimpiche. Nei padiglioni della Fiera di Milano, situata tra i Comuni di Rho e Pero, è infatti prevista la disputa di gare di hockey su ghiaccio e pattinaggio di velocità all’interno della Ice Hockey Arena.

Il Comune di Pero rivendica un ruolo storico e istituzionale nella nascita del polo fieristico di Rho-Pero, ricordando come già nel 1994 fosse ente promotore e sottoscrittore dell’Accordo di Programma per la realizzazione del polo esterno della Fiera. Una porzione significativa dell’area fieristica – oltre diecimila metri quadrati – ricade tuttora nel territorio comunale di Pero, rendendo di fatto il Comune parte integrante della geografia olimpica.

Secondo quanto denunciato dal sindaco, l’esclusione sarebbe avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva, con conseguenze anche simboliche e d’immagine: al Comune è stata infatti preclusa la possibilità di installare i cerchi olimpici all’ingresso della città, uno dei principali punti di accesso da Milano verso l’area nord-ovest della provincia e verso i padiglioni fieristici.

Nella lettera non manca un passaggio politicamente duro, in cui si esprime l’auspicio che l’accaduto non sia il frutto di una “conventio ad excludendum” di natura politica, ma piuttosto di una svista istituzionale. Il Comune si riserva inoltre di valutare un eventuale danno d’immagine derivante dal mancato coinvolgimento nelle iniziative legate ai Giochi di Milano Cortina 2026.

Il reclamo è stato inviato anche alla Regione Lombardia, al sottosegretario con delega allo Sport Antonio Rossi, al rappresentante regionale nel CdA della Fondazione Sergio Schena, e al sindaco del Comune di Rho, Andrea Orlandi.

Ora la palla passa alla Fondazione Milano Cortina 2026, chiamata a chiarire una vicenda che rischia di trasformarsi in un caso politico-istituzionale nel cuore dell’area metropolitana milanese.

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