Olimpiadi: il primato lombardo della Sport Economy con oltre 5mila imprese

Non è solo una questione di medaglie e podi. Dietro la fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 batte il cuore di una filiera produttiva senza eguali: la sport economy lombarda

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Non è solo una questione di medaglie e podi. Dietro la fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 batte il cuore di una filiera produttiva senza eguali: la sport economy lombarda. Con oltre 5.800 imprese, la regione si conferma leader assoluta in Italia, trasformando l’evento sportivo più atteso in un volano di crescita per l’artigianato e il manifatturiero locale.

I numeri del primato: Milano, Brescia e Bergamo in testa
Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, il tessuto produttivo sportivo regionale è una galassia che spazia dall’abbigliamento tecnico alle attrezzature d’avanguardia, fino ai servizi logistici e all’accoglienza.

Milano guida la carica come hub organizzativo e porta d’accesso internazionale.

Brescia e Bergamo si confermano poli produttivi strategici per la fornitura tecnica.

Il turismo come volano: l’occasione per le micro-imprese
Le Olimpiadi invernali stanno attivando una reazione a catena che va ben oltre le grandi opere infrastrutturali. Il dato più significativo riguarda il turismo: quasi un’impresa su quattro del settore vede nei Giochi un’opportunità imperdibile.

La visibilità internazionale è garantita dai numeri: a Milano, oltre il 71% dei turisti è straniero. Per le piccole imprese locali, questo significa una vetrina globale senza precedenti per promuovere il “saper fare” lombardo, dall’enogastronomia di qualità ai servizi su misura.

“Le Olimpiadi devono essere un processo che rafforza le filiere e mette al centro le imprese che restano sul territorio. Non solo opere, ma lavoro.” > — Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia.

Le sfide per il futuro: oltre lo slogan della “Legacy”
Perché l’eredità olimpica (la cosiddetta legacy) non rimanga un concetto astratto, Confartigianato Lombardia ha tracciato una rotta chiara in tre punti:

Accesso alle commesse: Semplificare i bandi di gara per permettere alle PMI di partecipare attivamente alle forniture per l’evento.

Sinergia tra territori: Rafforzare il legame tra gli organizzatori e le reti d’impresa locali.

Visione post-2026: Infrastrutture, mobilità e servizi devono essere progettati per restare al servizio dei cittadini e delle imprese anche a riflettori spenti.

La vera partita si gioca sulla capacità di trasformare l’entusiasmo di un evento in una crescita economica di lungo periodo, rendendo le imprese lombarde protagoniste stabili sui mercati mondiali. così

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