Novara dice NO a registro alias

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NOVARA La maggioranza di centrodestra che governa il Comune di Novara dice no all’introduzione anche nella citta’ piemontese del cosiddetto ‘registro alias’, lo strumento che consente di attribuire il genere ‘di elezione’ alle persone transgender durante la fase di transizione, prima del riconoscimento anagrafico formale.

Il consiglio comunale ha respinto una mozione – presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico – che impegnava il sindaco ad attivare il registro sulla scorta dell’esperienza del comune di Milano, che lo ha introdotto primo in Italia nel febbraio 2023, e dell’Universita’ del Piemonte Orientale, che ha sede a Novara, dove il registro e’ attivo gia’ dal 2021. I capigruppo di Lega e Fratelli d’Italia, Gaetano Picozzi e Michele Ragno, hanno parlato di “provvedimento inutile che aumenta la confusione” e di iniziativa “al limite dell’illegittimita’”. Non ha smosso le posizioni della maggioranza l’appello del primo firmatario della mozione, il consigliere Pd Mattia Colli Vignarelli, che ha chiesto al centrodestra “una scelta coraggiosa e lungimirante, coerente anche con quello che pensano molte destre liberali in Europa, un atto di civilta’”. Solo la consigliera ex Lega – ora nel Gruppo Misto -Francesca Ricca ha accolto l’invito e ha votato insieme alle opposizioni (Pd, M5S e civici) la mozione, che e’ stata comunque respinta. Delusione e’ stata espressa sui social da Novararcobaleno, l’associazione novarese delle persone LGBTQIA+

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