La mobilitazione cittadina sul progetto del “MXP MAGENTA Campus Data Center” (promosso da Namira SGR) nell’area dell’ex Novaceta segna un nuovo, fondamentale passaggio. Il prossimo 21 ottobre, alle ore 10:30, centinaia di nuove firme raccolte tra i residenti verranno ufficialmente protocollate presso lo sportello del Comune in Piazza Formenti.
Le nuove adesioni andranno a sommandosi alle 1.300 firme già consegnate lo scorso 8 luglio, testimoniando una partecipazione popolare di eccezionale portata, sostenuta dal Comitato Stop Data Center Magenta. Una risposta di massa che accende un riflettore chiaro sulle scelte di pianificazione urbanistica e ambientale della città.
Il nodo della petizione: due richieste precise
La petizione indirizzata al Primo Cittadino si articola su due punti centrali che riassumono le preoccupazioni della comunità locale:
Attesa della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA): Viene chiesto espressamente al Sindaco di non procedere alla firma del piano attuativo prima della conclusione formale della procedura di VIA (procedimento MASE n. 14553), attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Trasparenza e confronto pubblico: Si sollecita la convocazione urgente di un’assemblea pubblica istituzionale. L’obiettivo è permettere all’Amministrazione comunale di informare e confrontarsi direttamente con i cittadini – venuti a conoscenza dell’opera “a cose fatte” – sulle ragioni della scelta e sull’iter del progetto.
Partecipazione e ascolto: la posizione del Comitato
Se da un lato la straordinaria adesione ha finora tenuto alta l’attenzione sul primo punto, evitando forzature premature prima delle verifiche ambientali ministeriali, dall’altro il Comitato sottolinea la mancanza di un vero riscontro sul secondo punto. L’assemblea pubblica di confronto e informazione, ad oggi, non è ancora stata accordata.
“Il deposito di questo ulteriore pacchetto di firme il 21 ottobre rappresenta dunque un atto di forte responsabilità civica, volto a ribadire che la gestione del territorio e il futuro dell’area ex Novaceta non possono prescindere dall’ascolto delle istanze della cittadinanza” conclude la Nota del comitato.













