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I dannati e condannati di Giovanni Navicello: mercoledì a Milano la presentazione di un libro intenso, che non ti lascia indifferente

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“Mattino di cieli. Più d’uno, annacquati e stinti, sovrapposti sull’orizzonte, portavano tinte fiacche, sbavate d’azzurro. Le case quelle in piedi, le case quelle crepate sul bilico di un ponte, le case quelle inginocchiate sotto le bombe, le case quelle parlate, le case quelle taciute, le case rinascevano dal buio impossibile di una notte prolungata circondata com’era di montagne. L’alba rabbiosa saliva tra indocili sentieri, riluttanti boscaglie, picchi di rocce finite a pietre di chiesa consacrate. Sparpagliata luce tra le foglie e le ramaglie, pittato il costone disceso d’ocra, smerlato di un poco, di un niente il fiume, l’alba strappò infine quella polvere poggiata come fede sulla guerra e decise di morire”.

Scampoli di buona, bella letteratura per descrivere l’intenso libro edito per i tipi di Cairo editore da Luigi Naviciello. Un libro dolcemente forte, che mercoledì 11 verrà presentato alla Mondadori di piazza Duomo, e alla cui descrizione vi rimandiamo.

A noi piace trasmettere le sensazioni provate scorrendo le pagine, intrise di umanità appesa agli accadimenti, all’esilio forzato di tanti giovani figli del sud Italia, ma soprattutto all’autentico orrore- un orrore cieco, sordo, profondo- che ha bagnato di sangue la confinante terra di Jugoslavia. Dove al numero dramamatico di vittime civili bisogna aggiungere quello dei soldati italiani morti sul campo e purtroppo anche dopo (lo spettro dell’uranio impoverito si staglia ormai da anni sul dibattito pubblico italiano). La guerra in Yugoslavia filtrata, vista e letta dagli occhi dei giovani protagonisti, perennemente sospesi tra vita e morte, speranza e buio dolore.

Un libro forte, intenso, che non lascia indifferenti. Un libro che vi consigliamo di leggere.

MERCOLEDì 11 A MILANO
Mercoledì 11 ottobre, ore 18.30, presso la Libreria Mondadori Duomo (Piazza Duomo, 1 – Milano) Giovanni Luigi Navicello presenta “Dannati e condannati” (Cairo). Saluti Daniela Javarone, Presidente Amici della Lirica di Milano. Intervengono Vittorio Feltri, Melania Rizzoli, Stefano Zecchi. Letture di Simone Tudda, attore e performer.

Matteo Lovoci vive a Villari, una cittadina sul confine della Basilicata, in cui la vita scorre lenta, ci si conosce un po’ tutti e le notizie circolano tra i bar e i confessionali della parrocchia di don Mico. È il ’94 quando il ragazzo riceve la chiamata per la leva obbligatoria. Lui è un pacifista, non vorrebbe andare e non vorrebbe sparare, ma sa che se non lo facesse perderebbe il posto in polizia «ereditato» da suo padre.

Così parte e, dopo un mese al centro di addestramento reclute di Orvieto, passa ai lancieri di Montebello dove viene promosso caporale. In poco tempo Matteo si accorge che impartire ordini gli piace e che qualcosa dentro di lui sta cambiando. Perciò decide di tentare il concorso per ufficiale che supera brillantemente. Nel ’96 il tenente Lovoci salpa da Brindisi, a bordo della San Giorgio per la Bosnia, in «missione di pace» convinto di tornare in Italia col suo plotone al completo: Antonio Riccio, arruolato per fuggire alla miseria del rione Sanità; Angelo Parisi pescatore di Mazara del Vallo, Gregorio Liviero, partito senza speranze dalla provincia di Caserta… Ma non sarà così.

L’orrore della guerra, la paura delle bombe, la fame e la morte lo cambieranno per sempre. Terminata la missione i soldati tornano a casa, qualcuno sceglie di ripartire, altri di riprendere le abitudini di un tempo. E Matteo, che da Villari era partito con grandi ideali, lascia Sarajevo con nessuna certezza, tranne una: la pace è un’utopia.

Giovanni Luigi Navicello nasce a Milano il 25 marzo 1970. Scrive diversi racconti brevi e lunghi, poesie e componimenti in prosa poetica, alcuni dei quali pubblicati negli anni Novanta dalla casa editrice Nuovi Autori nella raccolta Spiragli 40 e, negli stessi anni, partecipa al concorso letterario «Nuovi talenti» organizzato dal Corriere della sera, dove un suo scritto, dal titolo Io e Anna, viene pubblicato il 26 aprile 1998. Nel 2004 pubblica The Knife style, il suo primo romanzo, e nel 2008 L’età ingiusta con la prefazione di Alda Merini, vincitore della XIII edizione del Premio Internazionale Letterario «Il Molinello» nella sezione Premio speciale della giuria.

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