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Narcotopia: il popolo di un minuscolo Paese governa il triangolo d’oro del pianta

Endorfine Festival ha ospitano il pluripremiato autore del volume intitolato “NARCOTOPIA”, Patrick Winn, giornalista americano, intervistato da Roberta Nicolò.

Il Triangolo d’oro è una regione che include il Sud Est Asiatico e il Myanmar.
La droga e i narcotici sono da sempre il loro motore, ma anche le metanfetamine oggi giocano un ruolo centrale nella loro economia.

Wa è il nome di questo popolo ma anche di questo piccolo Stato, ai confini tra Cina e Myanmar e situato su delle montagne impervie, che riesce però a dominare questo angolo del mondo, divenendo la più influente narco-nazione del mondo.

Patrick Winn:

“Io lavoro sempre su questioni che riguardano le droghe, il Wa non è un luogo dove posso andare quando voglio, perché non è un vero Paese, ma una zona di confine io non sono un grande guerriero, quindi lavoro con dei contatti e mi faccio invitare.

Oggi i wa sono circa 600’000 persone che abitano questo piccolo Stato,
ha i suoi eserciti politici, la sua polizia e direttori di finanze, e sono soprattutto contadini ma hanno i loro comandanti militati che sorvegliano le fabbriche di metanfetamine.

Comincerò a raccontare la loro storia, partendo da 600 anni, fa con Vasco de Gama, primo europeo che scrisse e disse che erano cannibali e sono sempre stati visti male a causa di alcune dicerie, alcune sono vere, erano cacciatori di teste per molto tempo, la tagliavano e la impalavano ed era un modo cruento ma efficace, di mantenere lontano gli stranieri e ha funzionato perché spaventavano tutti i potenziali invasori.

Hanno smesso tagliare teste verso metà anni Sessanta. Oggi i leader lo considerano un dettaglio storico imbarazzante. Hanno un esercito di grandi misure, 30’000 sodati droni e lancia razzi.
Ogni famiglia fa arruolare almeno un figlio nessuno vuole averci a che fare…

Cosa succede a chi non fa parte della maggioranza etnica?

Si viene uccisi, si ha avuto un genocidio, e se non hai un esercito non puoi difenderti perché gli Wa sono una minoranza, loro erano sulle montagne e li hanno sterminati a migliaia nei secoli passati. Vendendo droga hanno comprato armi per l’esercito, e io non sono nessuno per dire se sia giusto o sbagliato.

Anch’io provengo da una regione montuosa e tutti i montanari devono avere fantasia se devono procurarsi il cibo, nella maggior parte della cultura contadina di montagna c’è molta asperità, gli Wa usavano l’oppio come medicina per molti malanni e scoprirono per caso che potevano produrci l’eroina, arrivando così ad una sterminata produzione che li ha resi ricchissimi e ha richiesto la consultazione di vari chimici professionisti, per esempio.

Loro sono i produttori e per molto tempo ci sono stati cinesi che hanno lavorato con chimici e i trafficanti internazionali, sono quelli che fanno più soldi.

Il margine di guadagno è in aumento sino ai vertici dei comuni sparsi nel mondo, ed il livello più alto è dato dai governi.

La lingua ufficiale è il cinese; il 1989 è stato l’anno della creazione dello Stato Wa ed immediatamente sono entrati nel traffico per sopravvivere, il mercato è americano.

La Cia ha un ruolo: ha fatto in modo di passare la droga degli Wa ai soldati americani in Vietnam!

Durante guerra fredda, gli Wa non erano ancora sofisticati e il cartello principale era quello cinese, per cui la CIA ha ritenuto fosse meglio tenerseli buoni comprandogli la droga.

All’epoca il terrore era il comunismo e per loro sembrava un vecchio sistema di controllo sul Triangolo d’oro.
Lasciavano fare tutto quello che volevano semplicemente perché nonostante la posizione geografica, non erano comunisti.

Con delle radio ascoltavano i cinesi e in questo modo hanno stretto un rapporto con gli Wa.

A cura di Monica Mazzei
Redattrice culturale per
TicinoNotizie.it

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