L’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia (ERS-LVM) scende in campo direttamente per supportare l’insediamento del Museo cantonale di storia naturale nel comparto Santa Caterina a Locarno. Entro marzo 2027 si attende da parte del Cantone il consolidamento della progettazione definitiva e l’avvio dell’iter per la domanda di costruzione.
Già nel dicembre 2025, con una lettera indirizzata al Consiglio di Stato, l’ERS-LVM si era profilato sul tema auspicando la costituzione di una fondazione aperta a enti pubblici e fondazioni terze che facilitasse la raccolta fondi per sostenere gli investimenti e la progettualità di lungo termine legata al museo. Dalla regione erano inoltre già emersi importanti segnali di sostegno, a partire dai 5 milioni di franchi proposti dal Municipio di Locarno come contributo cittadino, all’ulteriore e unanime sostegno politico manifestato da tutti i comuni della regione, tramite le prese di posizione del Convivio dei Sindaci e dell’ERS-LVM.
Se la prospettiva è quella di vedere pienamente realizzato il museo entro il 2031, fin da ora sono allo studio una pluralità di iniziative progettuali per legare la nuova realtà al tessuto locale, con un collegamento esplicito alle zone periferiche e in sinergia con i musei etnografici e i parchi botanici presenti nella regione e nel cantone.
Questa vocazione territoriale accompagna il progetto fin dalle sue prime fasi. Nel maggio 2021 il Gran Consiglio aveva accolto, su proposta del Consiglio di Stato, la mozione presentata nel 2020 che chiedeva di integrare nella progettazione del museo la valutazione degli spazi per una Casa delle Valli. Un progetto pensato come vetrina e piattaforma di collegamento con le valli ticinesi che possa proiettare il museo e i suoi visitatori sul territorio.
Ad esso si aggiunge più di recente il progetto “Cammino delle Radici”, presentato all’assemblea ERS-LVM nel giugno 2026. Elaborato dall’Ente con le quattro antenne regionali (Vallemaggia, Verzasca, Centovalli-Onsernone-Pedemonte e Gambarogno) e in collaborazione con l’Organizzazione Turistica Regionale (OTLMV), il progetto propone una nuova offerta turistica ispirata ai cammini lenti. Si rivolge ai camminatori su più giorni, un segmento in forte crescita ma ancora poco servito in Svizzera, e punta a distribuire i flussi turistici dall’agglomerato urbano verso le valli. In questo contesto la Casa delle Valli avrebbe il ruolo di centro simbolico e operativo. Sarebbe il punto di partenza dalla quale si diramano i percorsi, mentre i musei etnografici delle valli e i parchi botanici diventerebbero altrettante tappe del cammino. In questo modo il patrimonio culturale delle valli dialogherebbe in maniera viva con il nuovo museo.
Con il sostegno dei Comuni, la proposta di una fondazione dedicata e progetti come la Casa delle Valli e il Cammino delle Radici, la regione dimostra di credere nel nuovo Museo cantonale di storia naturale come patrimonio comune.
Non un’istituzione calata dall’alto, ma un progetto condiviso, capace di unire città e valli, cultura e turismo, conservazione del patrimonio e sviluppo.
L’ERS-LVM continuerà ad accompagnare con un apposito gruppo di lavoro regionale le prossime tappe del progetto, in stretta collaborazione con il Cantone, la Città di Locarno, i Comuni e l’OTLMV, affinché il museo diventi, già prima della sua apertura, un motore di sviluppo regionale e cantonale, ben inserito nel territorio.













