Si chiude con un decimo posto il cammino dell’Italia ai Campionati Mondiali Under 17 femminili di basket di Brno. Nella finale per il 9° posto le Azzurre sono state sconfitte 80-63 dall’Egitto, già battuto nella fase a gironi, vedendo così sfumare l’obiettivo di chiudere il torneo nella top ten.
Al di là del risultato finale, il Mondiale consegna però al basket italiano una certezza: Emilia Magni. La giovane playmaker di Magenta e Marcallo con Casone è stata tra le grandi protagoniste della spedizione azzurra, crescendo partita dopo partita fino a diventare uno dei punti di riferimento della Nazionale.
Dopo un avvio complicato contro Canada e Nuova Zelanda, Emilia ha cambiato marcia, mettendo in mostra tutto il suo talento offensivo e la sua personalità. Sono arrivate le ottime prove contro l’Egitto nella fase a gironi, i 16 punti contro la Slovenia negli ottavi, i 16 punti decisivi contro il Messico e soprattutto i 18 punti realizzati ieri contro la Lettonia, prestazione che aveva trascinato l’Italia alla finale per il nono posto.
Anche nell’ultima sfida del torneo ha dato il proprio contributo, confermando una continuità di rendimento che l’ha portata a chiudere il Mondiale con una media di 10,8 punti, 2,5 rimbalzi e 1,7 assist a partita, numeri che la collocano tra le migliori realizzatrici della manifestazione nella sua categoria.
Il tabellino ‘mondiale’ di Emilia Magni
Punti: 10,8 di media
Rimbalzi: 2,5
Assist: 1,7
Percentuale al tiro: 41,4%
Minuti di utilizzo: 24,3 di media
Il decimo posto finale lascia certamente un pizzico di rammarico, soprattutto considerando che l’Italia aveva già superato l’Egitto nel girone eliminatorio. Tuttavia il bilancio complessivo resta positivo: il gruppo azzurro ha saputo reagire alle difficoltà iniziali e ha mostrato carattere nella fase per i piazzamenti.
Per Emilia Magni questo Mondiale rappresenta soprattutto un importante trampolino di lancio. La giovane cestista lombarda ha dimostrato di poter competere ad altissimo livello internazionale, confermando qualità tecniche, maturità e personalità non comuni per un’atleta della sua età.
Brno chiude così un capitolo importante della sua crescita sportiva, ma lascia intravedere un futuro ricco di prospettive. Per Magenta, Marcallo con Casone e per tutto il movimento cestistico italiano c’è la consapevolezza di poter contare su un talento destinato a far parlare ancora di sé negli anni a venire.











