Due diciottenni sarebbero stati aggrediti da uno sconosciuto: uno è ricoverato in gravi condizioni per una coltellata all’addome, l’altro è in codice giallo per le percosse subite.
Ma la versione fornita da quest’ultimo presenta diverse incongruenze e non convince gli investigatori. L’episodio è avvenuto intorno alle 20 di ieri in via Severini, nella zona sud-est.
In un primo momento il giovane rimasto meno ferito ha raccontato che lui e l’amico sarebbero stati assaliti nell’androne del condominio, mentre stavano entrando in ascensore, da un uomo descritto come nordafricano. L’aggressore li avrebbe picchiati e accoltellato il diciottenne all’addome. La
ricostruzione, però, ha iniziato a vacillare quando gli agenti sono entrati nell’appartamento del ragazzo ferito in modo meno grave e hanno trovato tracce di sangue all’interno
dell’abitazione.
A quel punto il giovane ha modificato il racconto, sostenendo che l’aggressione sarebbe avvenuta in casa, dove i due avrebbero consumato sostanze stupefacenti insieme all’uomo. Secondo questa seconda versione, l’uomo avrebbe poi preteso del denaro e, al rifiuto dei ragazzi, li avrebbe aggrediti.
La Scientifica è al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Il diciottenne accoltellato è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza ma non sarebbe in pericolo di vita

















