Milano: truffò immobiliare con assegni del cameriere, prescritto avvocato

La Corte d'appello di Milano ha disposto sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell'avvocato Ciro Rizzotto di Ischia.

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La Corte d’appello di Milano ha disposto sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell’avvocato Ciro Rizzotto di Ischia, condannato in primo grado a un anno per la truffa immobiliare aggravata nel 2016 nei confronti di una coppia pugliese che cercava un appartamento per far studiare la figlia all’università Cattolica di Milano.
Reato estinto per prescrizione anche per la collega e sua procacciatrice d’affari coimputata Lucia Losacco. Nell’estate di 8 anni fa Rizzotto – con precedenti per truffa, truffa aggravata, peculato e bancarotta fraudolenta fra sentenze provvisorie, definitive e provvedimenti di cumulo pena emessi dalla Procura generale di Napoli – avrebbe proposto alla coppia, conoscente di Losacco sin dai tempi del liceo, l’acquisto di una casa di via Altamura. Lo avrebbe fatto simulando di avere il controllo sulla società LU.VI srl, aggiudicataria dell’asta di vendita dell’appartamento, e chiedendo 100mila euro in due bonifici alla coppia “per fermare l’immobile”.

Nelle motivazioni della sentenza di primo grado la giudice Maria Profeta ha ricostruito l’intera vicenda dei contratti preliminari fatti firmare e dei rogiti che continuano a slittare per mesi con motivazioni diverse (ristrutturazioni, cambi di destinazione d’uso, mancanza del decreto di trasferimento dell’immobile da parte del Tribunale).

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