Le pm Isabella Samek Lodovici e Maura Ripamonti hanno chiesto tre condanne, a pene comprese tra 10 mesi e un anno, per omicidio colposo per tre imputati, tra
dipendenti e responsabili dell’Unità ponti del Comune di Milano,
nel processo con al centro la morte di Andrea Elifani, 40 anni,
avvenuta la sera del 2 aprile 2021, dopo un volo di circa tre
metri per il cedimento di una balaustra, in cattivo stato di
manutenzione, dello storico ponte di ferro sul Naviglio della
Martesana, conosciuto anche come ‘El pont de pan fiss’.
Stando alle indagini, la passerella in zona Martesana era
stata ispezionata varie volte, tra il 2018 e il 2020, senza che
“l’evidente fenomeno corrosivo in svariati punti della
struttura”, come scritto dagli inquirenti, fosse stato
“percepito e correttamente valorizzato come degno di
intervento”. Dall’inchiesta era venuta a galla una “paralisi
della manutenzione” non solo di quella balaustra, ma anche di
circa cinquecento tra ponti e sottopassi di competenza comunali.
Il 40enne, dopo essere caduto sbattendo la testa sul
pavimento di pietra all’estremità esterna del ponte, era stato
trasportato in ospedale ed era morto poco dopo. Stava
chiacchierando con un amico quella sera, quando si è appoggiato
ad una sbarra che non ha retto. Compagna e familiari della
vittima sono stati risarciti nel corso del procedimento.
Nel settembre 2024 il gup di Milano Alberto Carboni al
termine dell’udienza preliminare aveva rinviato a giudizio i tre
e prosciolto invece, un quarto imputato, un funzionario
dell’Area tecnica infrastrutture. Prossima udienza del processo
il 26 marzo e poi ad aprile dovrebbe arrivare la sentenza.


















