L’Arcivescovo Mario Delpini ha annunciato ai sacerdoti in Duomo l’esito del colloquio con Papa Leone XIV: le dimissioni non sono state accettate. Già pronto il piano per l’anno pastorale 2026/27.
Il colloquio con il Pontefice
Nonostante il raggiungimento dei limiti di età nell’estate 2026, Monsignor Delpini ha riferito di aver incontrato il Santo Padre per discutere il futuro della Diocesi. Sebbene l’Arcivescovo avesse presentato le ragioni per una rapida successione, la risposta del Papa è stata di segno opposto:
Ascolto e benevolenza: Il Papa ha valutato le riflessioni di Delpini ma ha espresso l’orientamento di non accettare subito le dimissioni.
Continuità: È stato chiesto all’Arcivescovo di proseguire il suo ministero a Milano “per qualche tempo”.
La reazione di Mons. Delpini
Con il suo consueto stile diretto e un tocco di ironia, l’Arcivescovo ha commentato la decisione:
«Per quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze, accetto volentieri l’indicazione ufficiosa. In cuor mio ho deciso di programmare l’anno pastorale 2026/27 come un anno ordinario.»
I prossimi passi per la Diocesi
L’annuncio porta stabilità alla comunità ambrosiana in un momento di transizione. I punti fermi per i prossimi mesi saranno:
Piena operatività: Nessun regime di “proroga” passiva, ma una programmazione pastorale completa.
Riconoscimento al clero: Delpini ha rinnovato la sua stima verso preti e diaconi, definiti “esemplari nella dedizione”.
Disponibilità: L’Arcivescovo rimarrà in carica fino a nuova decisione del Papa e dei suoi collaboratori.
Scheda tecnica: Cos’è la “Rinuncia all’ufficio”
Secondo il Diritto Canonico, al compimento dei 75 anni i Vescovi sono tenuti a presentare la rinuncia al Sommo Pontefice. Il Papa può decidere di:
Accettare la rinuncia immediatamente.
Accettarla nunc pro tunc (ora per allora, con data futura).
Chiedere di proseguire a tempo indeterminato (la scelta fatta per Milano).

















