Un percorso educativo fatto di memoria, identità e solidarietà, nato anche da una storia personale che continua a generare valore per i più giovani. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Alpini presso il Complesso Scolastico Paritario “Leonardo da Vinci” di Milano, sostenuta con sensibilità e determinazione da Carla Motta, madre di Mariolina Cattaneo, giovane magentina scomparsa prematuramente e profondamente legata ai valori alpini.
Proprio dal desiderio della madre di mantenere viva la memoria della figlia, inizialmente immaginata in un contesto accademico ma poi ritenuta poco coerente con il suo percorso, è nata – anche grazie al confronto con la dirigenza scolastica – un’iniziativa capace di parlare direttamente ai ragazzi, nel luogo più autentico della formazione: la scuola. Un progetto che restituisce pienamente lo spirito di Mariolina, già studentessa del liceo Manzoni di Magenta (succursale milanese), e il suo legame con il mondo degli Alpini.
Nel mese di febbraio, gli studenti delle classi III, IV e V sono stati protagonisti di un seminario articolato in quattro giornate, pensato per approfondire i valori fondanti dell’Associazione Nazionale Alpini: solidarietà, senso del dovere, memoria storica e impegno civico.
Il ciclo di incontri ha preso avvio il 4 febbraio con un approfondimento sulla nascita del Corpo degli Alpini, tra contesto storico, peculiarità del soldato alpino e il racconto della Grande Guerra, fino alla fondazione dell’ANA. L’11 febbraio è stata la volta della Seconda Guerra Mondiale, con un focus sui principali fronti, la tragica ritirata di Russia e le complesse vicende del 1943.
Il terzo appuntamento, il 18 febbraio, ha affrontato il tema del volontariato e della Protezione Civile, sottolineando il ruolo fondamentale degli Alpini nelle emergenze, a partire dal terremoto del Friuli fino all’impegno contemporaneo. Infine, il 25 febbraio, l’incontro conclusivo intreccerà il valore del canto alpino con la testimonianza umana e simbolica di Mariolina Cattaneo, restituendone il ricordo in una dimensione viva e partecipata.
A guidare gli studenti in questo percorso sono stati relatori di grande esperienza e competenza, tra cui Gianluca Marchesi, Paul Wilke, il Colonnello Mario Renna, Antonio Zanghi e Paolo Saviolo, con il supporto del Centro Studi Nazionale ANA e della sezione milanese.
L’iniziativa si inserisce pienamente nel percorso formativo dell’istituto, contribuendo non solo all’apprendimento storico, ma anche alla crescita civica degli studenti, chiamati a confrontarsi con esempi concreti di servizio, responsabilità e appartenenza.
Un progetto che dimostra come la memoria, quando è autentica e condivisa, possa diventare uno strumento potente di educazione e futuro. Anche grazie al coraggio e alla sensibilità di una madre che ha scelto di trasformare il dolore in un’opportunità di testimonianza per le nuove generazioni.


















