Mercoledì 18 marzo a MILANO, la Polizia di Stato ha arrestato tre cittadini di cui un cubano 19enne, un 20enne cileno e un 24enne argentino, tutti con precedenti e
irregolari sul territorio nazionale, per furto aggravato in
concorso. Un cittadino italiano di 54 anni, con precedenti, è
stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo, infine
quattro cittadini colombiani, di età compresa tra i 34 e 49 anni e
di cui una donna, sono stati arrestati per furto aggravato
continuato in concorso.
Intorno alle 12, gli agenti della Sesta
Sezione della Squadra Mobile milanese, transitando in viale da
Cermenate, hanno notato i tre giovani che, alla fermata del bus,
si scambiavano dei cenni d’intesa poco prima di salire sul
convoglio. Giunti alla fermata di piazzale Bande Nere, i tre sono
scesi dall’autobus e si sono posizionati sulla pensilina situata
sul lato opposto della strada. Durante l’attesa, i tre hanno visto
giungere un 78enne con una borsa a tracolla e approfittando di un
momento favorevole, dopo essere saliti a bordo dell’autobus, si
sono impossessati di un portafogli contenuto all’interno della
borsa dell’anziana vittima per poi tentare di allontanarsi,
venendo intercettati dai poliziotti in via delle Tuberose. Intorno
alle 15, gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato un
appartamento in via Novara, quale probabile luogo di detenzione e
spaccio di droga.
Appostati in zona, hanno notato il 54enne, dipendente di un
esercizio della zona, e lo hanno fermato per un controllo. L’uomo
è stato trovato in possesso di due cellulari e denaro contante
pari a 1100 euro; all’interno dell’abitazione sono stati trovati
due involucri vuoti, un’agenda con appunti e un cucchiaio sporco
di sostanza stupefacenteIn un armadietto privo di serratura,
situato a metà scala che univa l’abitazione dell’uomo al solaio,
sono stati trovati oltre un chilo di cocaina, due pacchetti di
buste trasparenti, un involucro con altri 6 grammi e mezzo di
cocaina, un cucchiaio sporco di sostanza stupefacente e un
bilancino di precisione. Inoltre, all’interno del solaio, sono
stati rinvenuti e sequestrati un sacchetto nero griffato, una
pistola revolver calibro 38 poi risultata essere provento di furto
e vario munizionamento. Al termine degli accertamenti, il 54enne è
stato anche indagato per ricettazione.
Infine, intorno alle 19, un
poliziotto della Squadra Mobile, mentre si stava recando a lavoro,
ha notato un 31enne cittadino cubano, a lui noto in quanto
arrestato in passato per furto, che si stava riunendo con altre
quattro persone in corso Buenos Aires. Poco dopo il gruppo è
giunto davanti l’ingresso di un noto esercizio commerciale; il
31enne è rimasto all’esterno, i quattro cittadini colombiani sono
entrati all’interno e mentre il 49enne distraeva l’addetta alle
vendite, il 34enne, coperto dagli altri due complici, ha asportato
sei profumi dal valore totale di 460 euro, riponendoli in un
sacchetto che aveva con sè.
Una volta usciti tutti, il gruppo si è allontanato in piazza
Oberdan dove il 34enne ha riposto i profumi precedentemente
asportati in uno zaino in uso alla donna 36enne, per poi dirigersi
nuovamente in corso Buenos Aires.
Giunti davanti a un altro esercizio commerciale della via, il gruppo, seppur scambiandosi i ruoli, ha fatto accesso all’interno con le stesse modalità; nella
circostanza sono stati asportati quattro paia di pantaloni e un
giubbotto per un valore totale di circa 2600 euro per poi tentare
la fuga in direzione di piazza Oberda
Gli agenti della Sesta Sezione, giunti sul posto, hanno intercettato i quattro cittadini colombiani mentre il 31enne cubano si è allontanato facendo
perdere le proprie tracce, motivo per il quale è stato denunciato
in stato di irreperibilità. A seguito di perquisizione personale
sono stati trovati i capi e i prodotti precedentemente asportati
dai due negozi, un uncino metallico utilizzato per rimuovere
l’antitaccheggio e una sacca rigida contenente un involucro
schermato. Infine, il 34enne è stato anche denunciato in quanto
trovato in possesso di un martelletto frangi vetro e in quanto ha
mostrato documenti d’identità difformi rispetto ai canoni di
autenticità.


















