
Avventure, racconti, poesie: un centinaio i testi classici e attuali sfogliati e letti ai passanti. “Lei ama i libri, legge? Quanti libri?” hanno chiesto i bambini “Spesso ai miei nipoti quando erano piccoli, ora solo il giornale, raramente un libro”, le risposte.

“Si è verificato quanto speravamo, per la città incontrata in questa occasione ma soprattutto per gli alunni, che hanno saputo fare loro questo evento. Perché avvicinare i piccoli ai libri non è sempre facile – hanno spiegato le insegnanti – è faticoso infatti imparare a leggere, richiede tempo e impegno e sono spesso più divertenti il tablet o altri giochi elettronici. Ma il libro regala anche tanti sogni e tante emozioni. In classe capita di trovare chi al termine di un compito prenda da sotto il banco il suo libro e si tuffi nel magico mondo, anziché chiacchierare”.
Questa Giornata è stata speciale per ogni interclasse che a scuola ha partecipato con lavori diversi: disegni, creazione di libri e cartelloni, cogliendo l’occasione per sottolineare l’importanza del libro nella nostra vita. Un’opportunità, soprattutto in tempo di crisi, per ribadire che la promozione della lettura è un obiettivo concreto per la crescita e il progresso culturale avvicinando i giovani e riavvicinando i meno giovani al piacere della lettura.
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Dall'archivio:
Metti in piazza un bimbo anzi cento con un libro e…
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