MAGENTA – Si parlerà del futuro anche dell’ex Saffa questa sera in Consiglio comunale. Durante una seduta, che s’annuncia tutto sommato abbastanza ‘tecnica’ – visti i punti messi all’ordine del giorno – sarà la coda del Consiglio con ogni probabilità, a poter riservare le maggiori fibrillazioni. Già, perché il PD dopo aver visto chiuso e definitivamente archiviato il suo progetto rispetto all’ex area Saffa, naturalmente per quanto attiene la superficie che insiste sul territorio comunale, incalza l’Amministrazione di Chiara Calati rispetto all’opzione B. Ma qual è l’opzione B? Interrogativo che si pone soprattutto dopo che nei mesi scorsi, la Giunta di Boffalora sopra Ticino ha chiuso l’accordo per l’insediamento dell’azienda Vetropack. Il primo cittadino Calati, dal canto suo, ancora recentemente ha ribadito che la nuova viabilità che si andrà a realizzare a seguito del nuovo sito produttivo, non potrà certo andare a danno di Magenta e dell’abitato di Pontenuovo.
“A maggior ragione oggi – ha ribadito il Sindaco – occorre portare a termine il prima possibile l’avvio dei cantieri per la realizzazione della Vigevano Malpensa, così come per la Variante all’ex Statale 11”. Altra questione quest’ultima, per la verità, tutt’altro che risolta con i vicini dirimpettai di Boffalora. E allora il PD punta il dito. Lo farà anche questa sera. Al momento, il futuro dell’ex Saffa per quanto attiene la sponda magentina, va detto, ancora assai nebuloso. Ma l’Amministrazione di piazza Formenti garantisce che è al lavoro e al PD che chiede lumi, a tal proposito, la risposta è sempre la stessa: “Non accettiamo lezioni da chi è arrivato all’ultimo minuto a proporre alla città un progetto praticamente in piena campagna elettorale. Noi, stiano tranquilli gli amici della minoranza, non ripeteremo il loro errore”.
F.V.