Resta alta l’attenzione sul tema della sicurezza e dell’illuminazione alle case Aler di via Toti a Magenta, finite al centro della cronaca dopo l’incendio divampato nella notte tra lunedì e martedì all’interno di un appartamento. Sulle cause del rogo sono tuttora in corso le indagini da parte delle autorità competenti. Nei giorni precedenti all’incendio, l’assessore Giampiero Chiodini aveva segnalato ad Aler la totale assenza di illuminazione nell’area, una criticità che aveva destato forte preoccupazione tra i residenti. Criticità segnalata anche dal consigliere di opposizione Enzo Salvaggio. Aler era quindi intervenuta per risolvere il problema, completando i lavori di ripristino dell’illuminazione nel pomeriggio, intorno alle ore 16.
Tuttavia, nella notte immediatamente precedente all’incendio, ignoti hanno preso di mira le centraline elettriche, danneggiandole e causando nuovamente il blackout dell’illuminazione in tutto il quartiere. Un gesto vandalico che ha vanificato l’intervento appena concluso e riacceso le polemiche. “Ho nuovamente sentito Aler – ha dichiarato l’assessore Chiodini – ma è ovvio che non possono intervenire ogni volta immediatamente appena dei vandali distruggono le centraline”. Una situazione complessa che mette in evidenza la necessità di maggiori controlli e di soluzioni strutturali per tutelare un’area già fragile.
Nel frattempo, i residenti chiedono risposte e soprattutto sicurezza, mentre l’auspicio è che episodi di vandalismo come questo possano cessare, permettendo interventi duraturi e una migliore qualità della vita nel quartiere.


















