MAGENTA – Il commercio magentino langue e avrebbe certamente bisogno di una forte cura ricostituente così da poter registrare un deciso cambio di passo. Eppure, c’è il caso di chi ha praticamente attraversato tutte le epoche recenti della Magenta ‘centro commerciale a cielo aperto’ e continua a restare sulla breccia. Stiamo parlando di Rossoni Abbigliamento di via Garibaldi, 64. Il negozio di proprietà dei fratelli Anna e Mario Rossoni è ormai vicino al quarantesimo d’attività. Un traguardo che taglierà nei prossimi mesi. Qual è la ricetta di tanta longevità? “Certamente abbiamo saputo rinnovarci nel tempo e adeguarci ai cambiamenti socio economici della città”.
Prima come negozio sportivo, poi come abbigliamento e adesso anche con una particolare attenzione alla fascia di pubblico più giovane. Non sono certamente più i ‘mitici’ anni Ottanta in cui a Magenta parlare di centro commerciale naturale aveva senso, tanto che la via Garibaldi insieme alla via Roma, erano considerate le strade dello shopping. in tutto il territorio circostante.
Ma anche oggi coniugando la qualità dei prodotti ai buoni prezzi, Rossoni Abbigliamento continua ad essere un punto di riferimento per una vasto pubblico trasversale. Certo, guardando più al generale, il contesto commerciale magentino è oggettivamente in difficoltà. Quanto alla via Garibaldi, indubbiamente, c’è un discorso infrastrutturale da tener presente da parecchio tempo a questa parte. Questo, però, ‘dovrebbe’ essere l’anno buono per la progettazione della riqualificazione della via. Su cui contano molti negozianti, tanto più dopo la chiusura del Forno Cooperativo Ambrosiano.
“E’ indubbio – spiegano i fratelli Rossoni – che la chiusura del Forno, al di là della preziosa vocazione sociale del negozio, ha portato con sé anche una minore presenza di passanti lungo la via. E è un problema per tutti”. Ma l’idea di fondo, è di considerare i negozianti prima di tutto come una risorsa per la città. “Per esempio – fanno presente i titolari dell’attività – sempre con riferimento alla via Garibaldi, già da tempo i proprietari dell’Auto Scuola Napoli, hanno evidenziato come, quando si procederà al rifacimento della strada, per motivi di sicurezza e strettamente viabilistici,sarebbe meglio spostare l’area di sosta per le auto sul lato opposto della carreggiata”.
Questo a dimostrare come la ‘voce’ del mondo del commercio, voglia più che mai essere una valore aggiunto per l’Amministrazione locale che si trova a che fare con una situazione senz’altro complicata. Far ripartire il commercio in città, non è un’impresa facile. Ma la strada appare obbligata, pena l’ipotesi sempre più concreta di trasformare Magenta in una sorta di città dormitorio. Le notizie che filtrano dalla riunione della delegazione di Confcommercio di settimana scorsa non paiono essere particolarmente esaltanti: un Natale per diversi esercenti sottotono e il timore concreto di nuove attività che potranno abbassare la claire nelle prossime settimane. Non è il caso di Rossoni Abbigliamento, come già detto, che al pari di altri esercizi, tiene ben ferma la barra.
Ma lo scenario deve essere considerato soprattutto in prospettiva. E il fatto che negozi storici di Magenta (vedi Tony Boutique per esempio) abbiano deciso di spostarsi lungo altre vie, o che brand di grosse catene (anche qui l’ultimo esempio in ordine di tempo è quello di Intimissimi) non trovino più allettante avere un proprio punto vendita nel cuore di Magenta, lungo la via Roma, è con ogni probabilità, il segnale più preoccupante del declino progressivo.
E allora che fare? Viabilità da rivedere, e più attenzione soprattutto per il decoro urbano. In altre parole, poche azioni ma concrete, e un riconoscimento sempre più tangibile del ruolo sociale del mondo del commercio. Basterebbe iniziare anche dalle cose più piccole ma palpabili. E qui ci giunge un esempio concreto, sempre rispetto all’esperienza del recente Natale. “Quest’anno la vigilia coincideva con il lunedì che a Magenta è giorno di mercato. Considerato quindi che la piazza Mercato era impegnata con gli ambulanti, non sarebbe stata una buona idea almeno per quella giornata pensare a qualche forma di agevolazione nei parcheggi a pagamento?”. Noi annotiamo e giriamo a chi di dovere. Perché siamo tutti sulla stessa barca, perché se riparte il commercio e riparte Magenta, è un bene per tutti i cittadini.
F.V.
(*Nelle foto: in evidenza un rattoppo in via Garibaldi opere della precedente Amministrazione, quindi, dall’alto a scendere una visuale della via Garibaldi, Anna Rossoni e la via Roma un tempo cuore pulsante dello shopping cittadino)