― pubblicità ―

Dall'archivio:

Magenta/provocazione-1: perché la nomina di Enzo Tenti è una OTTIMA NOTIZIA- di F.P.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 
Della Prima Repubblica si parlerà sempre, perché sempre si parlerà della politica. Invece, la Seconda Repubblica scomparirà oltre l’orizzonte storico poiché non ha avuto nulla di politico.
In questi anni, abbiamo visto molto potere, ma niente politica. È scomparsa ogni identità culturale, e questo ci ha relegato ad una posizione di assoluta irrilevanza sul piano internazionale. Oggi, invece, molti giovani amministratori mi chiedono insistentemente (come ad altri miei coetanei) di dispensar loro consigli in merito a tesi di laurea, strategie politiche; pretendono ragionamenti profondi, frequentazioni assidue. A testimonianza di una fame politica che non è evasa dall’attuale sistema politico.

Cossiga disse: la politica è una droga che non prevede disintossicazioni. De Mita, fino all’ultimo respiro, ha ricoperto una carica pubblica, confrontandosi quotidianamente con elettori e detrattori, organizzando il consenso…

Infatti, noi interpretavamo e mettevamo in pratica la nostra idea della politica tramite il rapporto fisico con l’elettore, che impediva qualsiasi forma di trasformismo parlamentare. Avevamo un doppio vincolo: l’appartenenza culturale al partito politico a cui avevamo deciso di dedicare la nostra vita, e il voto dell’elettore che crociando quel partito legava il nostro destino a quello della comunità politica che rappresentavamo all’interno delle istituzioni repubblicane. (Paolo Cirino Pomicino)

Questo articolo è per pochi e non abbiamo la pretesa che tutti lo colgano nella sua intima, provocatoria essenza. E’ per i totus politicus, non certo per grilini o civici d’accatto, passati dal partitismo al civismo e dulcis in culo, come direbbe Carmelo Bene.

Questo articolo intende ELOGIARE la scelta di nominare Enzo Tenti vicesindaco di Magenta, in barba alle preferenze e al maggiore consenso di Laura Cattaneo, Fabrizio Ispano e mille altri (Tenti è finito agli ultimi posti del circo glorioso di nani e ballerine di formichiana memoria che è FI, un partito nato per comandare e dare posti, con pochi voti hai poco potere e pochi posti, quindi diventi residuale e non conti un cazzo).

Tenti ha ‘tanti’ difetti e qualche pregio. Sa essere leggero come l’elefante in una cristalleria, è stato il primo a dire quello che tutti pensavano e nessuno diceva (con la Calati il centrodestra avrebbe corso il rischio di non arrivare al ballottaggio), usando la clava più potente, ossia noi di Ticino Notizie. Che molto volentieri ci mettemmo a disposizione.

Tenti è tutta politica, è stato per anni alla corte e alla scuola di Mario Mantovani, senza seguirlo in Fdi ma mantenendo un rapporto personale, perché uno come Tenti sa quanto vale uno come  Mantovani.

Tenti ha ripreso in mano un partito bloccato da veti incrociati dove le persone con numeri e consenso e posizioni da difendere erano tante, ora rimane abbarbicato al Del Gobbo bis con lui in giunta e una pattuglia di consiglieri che hanno maturato forte esperienza  (Ispano e Cattaneo) e sapranno essere utili per superare le secche di una Magenta che il sindaco uscente ha portato in un vicolo cieco (altrimenti sarebbe stara ricandidata), e a cui Forza Italia non ha saputo opporsi o  comunque fungere da contraltare in modo sufficientemente forte, e allora viene meno il concetto stesso di forza..

E quindi ben venga  Tenti, che presto risponderà anche alla Calati che l’ha  messo nel mirino in diverse dichiarazioni post voto, e noi ci metteremo assisi col pop corn. Viva Tenti che conosce  e riconosce il primato della politica e della repubblica dei partiti, poi si è preso due belle gatte da pelare (sicurezza e lavori pubblici), quindi dovesse andare male sarà il principale parafulmine della giunta Del Gobbo ter. Viva chi riconosce la politica  nella sua fulgida, luminosa essenza: sangue e merda. E poi quanti hanno la licenza media in politica (non serve la laurea) avevano capito sarebbe andata così quando Tenti introdusse l’incontro con Luca Del Gobbo, Licia Ronzulli e i vertici di FI. Il resto è conversazione.

Detto questo, se leggiamo il post con cui ieri la pagina Fb di FI Magenta ha celebrato l’epilogo, ossia questo..

“Il Sindaco Luca Del Gobbo ha presentato alla cittadinanza la squadra che lo affiancherà nel governo della Nostra Città.
A Forza Italia è stata riconosciuta la responsabilità e l’onore della carica di Vicesindaco e Assessore a lavori pubblici, manutenzione e decoro urbano, polizia locale e sicurezza urbana, rapporti con il Consiglio Comunale, rapporti con i Comitati civici, viabilità e trasporti, nella persona del Commissario cittadino Enzo Tenti:
“Forza Italia ha ottenuto un buon risultato nelle recenti elezioni, grazie ad un duro lavoro di squadra basato su contenuti e sulla proposta di progetti concreti ai magentini. Con la vittoria di Luca e del Centrodestra unito potremo rendere reali questi progetti.
Ringrazio il Sindaco per la fiducia; sono pronto a mettere a disposizione di Magenta la mia passione e la mia competenza per rendere la Città bella, affascinante, seducente, green e sicura.
Lavoreremo in sintonia con la maggioranza, con i consiglieri Fabrizio Ispano e Laura Cattaneo, e tutto il gruppo di Forza Italia per attuare il piano di governo per i quali i magentini ci hanno affidato il mandato” (ps: figa ragazzi, mettetela una cazzo di foto!)

… ci pare solo un distillato di Minculpop. Che peraltro fece (anche) cose buone..

Buon lavoro e Enzo Tenti, totus politicus, e al grande partito che fu, FI. Ei fu, siccome immobile.

Fab. Pro.

Un gigante: Rino Formica

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi