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Magenta, politica. Fenomeno Mazzoleni: bluff o fa sul serio?

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MAGENTA –   Tutto iniziò con l’ormai famoso format “Turisti nel nostro territorio”. Le famose passeggiate serali che hanno visto protagonista Marcello Mazzoleni e la sua compagna di vita e di lavoro Valentina Milanta. Un’iniziativa che ha colto nel segno e che ha coinvolto, lo possiamo ben dire, migliaia di Magentini e non, specie nelle belle serate di primavera e autunnali. Occasioni preziose per conoscere il nostro territorio, alcune nicchie nascoste – che eppure erano lì a pochi metri da casa nostra – e che indubbiamente Marcello e Valentina hanno avuto il premio, non da poco, di promuovere a molti di noi distratti dalla quotidianità. Ma Mazzoleni, era già conosciuto per la sua passione per le previsioni del tempo, ci verrebbe da dire “Local”, che lo hanno reso famoso nell’est Ticino e oltre, soprattutto perché spesso e volentieri più che azzeccate (adesso si sta cimentando anche nelle curve piatte o meno legate al flagello Covid ndr). Da funzionario del Comune di Ossona, qualche anno fa – cosa rara per un dipendente pubblico -a quella di libero imprenditore con sua moglie. E infatti si il buon Marcello ha presentato le dimissioni da un giorno all’altro e ha puntato tutto sul Centro Didattico avviato insieme a Valentina. Insomma, un Mazzoleni tutto bottega – in senso metaforico – casa e passeggiate. Ha portato a Magenta il suo quartier generale e probabilmente in questi mesi girando per Magenta a piedi, si è reso conto che c’è da fare (molto) per far crescere la nostra città. 

 

Da qui la sua “Autocandidatura” a Sindaco di Magenta. La cosa boutade o meno che sia è confermata sistematicamente in molti post di risposta che Mazzoleni fa sui social, più o meno di questo tenore “Quando sarò io Sindaco…ect. ect”. Provocazione, o altro ancora? Non è un mistero che il Nostro Marcello, già alle Amministrative del 2017 avesse fatto una mezza idea ad una civica o qualcosa del genere, per portare un po’ di rinnovamento in seno alla politica magentina. Forse all’epoca i tempi non erano maturi. Ma oggi indubbiamente, anche grazie al format delle famose “passeggiate” e perchè no, anche per l’attività da libero professionista, si è creato un suo consenso, così come è cresciuta in modo esponenziale la sua popolarità, specie tra il popolo del web.  Tra i suoi detrattori, del resto il buon Giulio Andreotti sosteneva “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca…” c’è chi sostiene che tutto l’ambaradan messo in piedi da Mazzoleni sarebbe stato propedeutico a questa sua candidatura. Ma tant’è. Noi non ci esprimiamo nel merito. Di sicuro, queste iniziative sono servite a far crescere quella che parlano bene definiscono  brand awareness  del nostro Marcello.

marcello mazzoleni

A questo punto, però, occorre capire se la “Variabile Mazzoleni” potrà e fino a che punto scompaginare lo scenario politico del 2022. Una reale candidatura a Sindaco con una nuova civica, o forse più in linea con le sue affinità politiche, come uomo nuovo del centrodestra? Onestamente ne dubitiamo. Perché Chiara Calati, a meno che qualcuno non glielo dica prima espressamente di farsi da parte (e nel centrodestra qualche mal di pancia c’è eccome…) , appare lanciata verso la ricandidatura per il suo secondo mandato.  E allora dove collocare Mazzoleni?

Nell’ennesima lista civica, vedi Progetto Magenta, destinata a fare una bella figura, ma certamente a non essere determinante nella corsa a Palazzo Formenti? Personalmente in una visione ancorché strategica della politica, noi vedremmo bene Mazzoleni, come esponente di una civica che potrebbe andare ad allargare il consenso del Centrodestra e, soprattutto, a svecchiarne un po’ l’immagine.  Di questa supposta civica Mazzoleni potrebbe essere il leader e in caso di conferma di Chiara Calati, sperare ad un posto di Assessore in Giunta. Di più francamente, con tutta la simpatia che possiamo provare nei suoi confronti, non possiamo pensare.  La politica e i partiti hanno le loro regole ferree e scalzarle non è cosa semplice. 

Il tutto ovviamente senza aver fatto i conti con l’oste. Leggasi al nome di Luca Del Gobbo. Già perché se ‘Super Luca” nel 2022 dovesse per caso decidere di “mettersi in proprio” e scendere di nuovo in campo – anche se al momento vive un periodo di tregua con la sua ex “delfina” –  beh allora ci sarebbe da divertirsi per tutti. E Mazzoleni, con buona pace, dovrebbe aspettare un altro giro. Puntando ancora sulle ‘Passeggiate nel nostro territorio” che peraltro tutti noi speriamo di poter presto vedere di nuovo in calendario. Significherebbe che l’incubo Covid, sarebbe ormai alle spalle e noi potremmo tornare a vivere. Il che è decisamente più importante delle elezioni. 

F.V.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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