Sette, otto sacchi di roba. Nella notte la temperatura è scesa fino a meno otto gradi e viene spontaneo chiedersi come possa un essere umano resistere a un freddo così intenso. Questa mattina, nel pieno centro di Magenta, abbiamo visto l’ennesima persona senza tetto. Arrivata chissà da dove, si è sistemata sotto i portici di piazza Liberazione, per poi spostarsi lungo via Roma e infine fermarsi, con tutti i suoi averi, davanti alla basilica di San Martino.
Non è una donna giovane, forse di origini polacche. Si è seduta accanto alle sue borse, con una bottiglia a portata di mano, nella vana illusione di potersi riscaldare. È stata notata dalla Polizia locale, che ha immediatamente allertato i servizi sociali. Episodi di questo genere, però, sono in visibile aumento: persone che viaggiano in treno e arrivano in città che non hanno mai visto prima, portandosi dietro tutto ciò che possiedono e affrontando il gelo e l’indifferenza.

















