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Magenta, lo spettacolo di fine anno delle Scuole De Amicis e l’insegnamento di “Tonino l’invisibile”

Chi non ha desiderato almeno una volta in vita sua di essere invisibile? A Tonino, il bambino protagonista di una storia di Gianni Rodari, accade.

La qualcosa dapprincipio non gli dispiace affatto: non viene interrogato dalla maestra, può fare dispetti ai compagni di classe senza subirne le conseguenze, viaggiare sul tram gratuitamente e dare sfogo alla propria golosità, indisturbato, in pasticceria. Però, dopo l’iniziale euforia, ecco presentarsi l’altra faccia della medaglia: non può giocare con i coetanei, nessuno lo vede, lo ascolta o gli presta attenzione, compresi gli amati genitori. E, allora, ecco nascere in lui l’accorato desiderio di tornare a essere visibile.

Un racconto fantastico ‘Tonino l’invisibile’, su cui hanno lavorato, riflettuto e discusso, nel corso del secondo quadrimestre, gli alunni delle classi quinte A e B della Scuola primaria’ De Amicis’ per poi portarlo in scena, guidati da Sara Abd El Fattah, docente coordinatrice del progetto ‘La fantasia è una cosa seria’.

La rappresentazione si è tenuta la sera dello scorso 22 maggio, sul palco della sala parrocchiale della Sacra Famiglia, alla presenza di un folto pubblico di mamme, papà e parenti tutti dei 46 ‘attori’ in erba che, oltre a recitare, hanno cantato e ballato – autrice della coreografie Sonja Bernadinelli -, suscitando l’entusiasmo dei presenti.

Le maestre si sono emozionate per la prova superata a pieni voti dai piccoli allievi alternatisi nei ruoli principali. Così abbiamo visto tanti ‘Tonino’, diverse ‘mamme’ e ‘maestre’. “Tutti devono avere uguale spazio sul palco e sentirsi protagonisti alla pari”, ha sottolineato la maestra Sara che, presentando lo spettacolo, ha ricordato “quanto sia importante stimolare la fantasia, immaginando ciò che non c’è, prendendo spunto da ciò che c’è, per prepararsi a ciò che potrà essere”. La fantasia aiuta la creatività , è un potente strumento della mente. Fantasticare fa bene ai bambini che per natura sono a ciò predisposti, ma, diciamolo, a volte sognare a occhi aperti, senza esagerare, consola anche i più grandicelli.

Tornando alla messa in scena. Divertente, movimentata, e ricca, in particolare nella parte conclusiva, di una significativa riflessione sul valore dell’amicizia, cui gli allievi delle due classi hanno voluto dare risalto. Se si è invisibili, si è soli, non si hanno amici. Non si può rinunciare a essere con gli altri e per gli altri. Si cresce insieme.

“E voi siete cresciuti a scuola, in specie in questo ultimo anno – ha affermato complimentandosi la vicepreside Paola Bevilacqua – e stasera ne avete data un’ottima prova, sorprendendoci tutti, cimentandovi nella recitazione che non è cosa facile”. Su quanto ‘fare teatro’ possa giovare ha posto l’accento il presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Bertoglio, venuto a portare il saluto dell’Amministrazione Comunale e in primis del Sindaco.

“Stasera ho assistito a qualcosa di bello, interessante, coinvolgente. Un plauso a questi meravigliosi bambini e alle loro insegnanti. Ai genitori un invito sincero a incentivarli a proseguire questa esperienza perché li aiuterà a rafforzare rapporti di amicizia e collaborazione, ma, soprattutto, a donare momenti di serenità al prossimo che, a mio avviso, è una delle cose più belle che si possano fare”.

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