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Magenta, Laura Cattaneo furiosa con gli incivili: ‘Continuiamo a ripulire, ma la gente lascia rifiuti ovunque!’

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MAGENTA Battaglia davvero dura, ai limiti dell’impossibile, quella contro gli incivili. Da ogni parte e a ogni latitudine. A Magenta l’assessore ai Lavori Pubblici Laura Cattaneo ha deciso di esprimere il suo disappunto contro il fenomeno assai diffuso dell’abbandono dei rifiuti in diverse parti della città.
A Magenta è stata fatto ripulire dalla Cattaneo nel fine settimana l’area, a ridosso del centro e della stazione, attorno al monumento dedicato al sergente Giovanni Cattaneo. 

Purtroppo una goccia nel mare della diseducazione, lo testimoniano le immagini che Laura Cattaneo ci ha fatto pervenire nel fine settimana. Per un’area ripulita, infatti, ce ne sono diverse altre (troppe) dove vengono stipati rifiuti di ogni tipo. Il classico divano, bottiglie e rifiuti di ogni genere. Ma si tratta di una battaglia tra titani.

 

 

“Senso civico, questo sconosciuto! Quando la colpa è dei cittadini e non sempre delle pubbliche amministrazioni. Niente alibi: a guardare alcune strade, canali , prati ….parcheggi …l’inciviltà del divano abbandonato è ancora dilagante. E non ha giustificazioni. Il triste fenomeno degli abbandoni dei rifiuti da parte di autori ignoti e il conseguente obbligo di rimozione imposto ai Comuni , comporta , oltre ripercussioni di natura ambientale e di decoro, soprattutto ripercussioni negative sulle casse dell’Ente e quindi dei cittadini per gli enormi costi che si è costretti a sostenere nell’attività di rimozione dei rifiuti. Cittadini con zero senso civico, capaci di abbandonare qualsiasi oggetto di arredo o di uso domestico, in strada, sul marciapiedi, in un parco per bambini o in un giardino pubblico. Sovente sono le stesse persone che sui social si lamentano perché la città è sporca e, i più arditi, arrivano addirittura senza vergogna ad affermare che la causa della sporcizia è la raccolta differenziata o l’amministrazione di turno. E’ la pigrizia incivile di chi non vuol capire che la buona convivenza comincia immediatamente al di fuori della porta di casa e che non basta chiuderla, quella porta, per poi riaprirla il giorno dopo e trovare magicamente una città più pulita e civile. Al netto di queste considerazioni , sarebbero da auspicare magari un incremento delle ore dedicate da Aemme alla pulizia strade, parchi e sgombero ingombranti, ormai all’ordine del giorno e multe più salate per chi abbandona rifiuti , chi scrive sui muri degli edifici ( soprattutto se storici) e fa i bisogni sulle strade comunali. Personalmente ritengo che la possibilità di sostituire la sanzione pecuniaria con ore di lavoro investite nel rimediare ai danni, con pennello e scopa alla mano, sarebbe ancora più efficace. Se veramente amiamo questa città, iniziamo a sporcarla di meno,abbiamo la convinzione che ciò che è pubblico è nostro e troviamo il coraggio di denunciare chi deturpa la città”.

Questo il documento vergato dall’assessore, certamente con molte ragioni. Ma dando un occhio alle immagini- ai divani, alle bottiglie e ai rifiuti lasciati ovunque- la strada da fare è ancora molto lunga. 

 

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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