Magenta, l’ANPI e il “Giorno del Ricordo”: conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe

Il Professor Antonio Leone ha raccontato lo spaccato dell’esodo nel Novarese, 4.000 arrivi, una vicenda poco nota e tanto vicina territorialmente al Magentino.

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Il Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con legge 30 marzo 2004 n. 92, con l’obiettivo di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

ANPI, sensibile alle drammatiche vicende del confine orientale, ricorda ogni anno l’orrore delle foibe del 1943 e del 1945 e le sue vittime e il dramma dell’esodo biblico di tanti italiani. Nessun oblio: due tragedie incancellabili, nel tempo di ferro e di fuoco della Seconda guerra mondiale, partecipando il 10 febbraio, con la propria bandiera, alla cerimonia che si è tenuta presso il monumento posto nei giardini di via Melzi a Magenta.

Inoltre, sensibile ai valori storici ed umani alla base di tale ricordo, ANPI Magenta ha promosso, insieme: all’Amministrazione Comunale, all’Istituto Storico della Resistenza di Novara e al Comitato Provinciale di Milano Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), una conferenza la sera del 13 febbraio presso la sala di Casa Giacobbe, che ha trattato le vicende degli esuli giuliano-dalmati, attraverso la relazione storica di Antonio Leone, Vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Novara, affiancata dall’appassionata, e altrettanto puntuale sul piano storico, testimonianza di Annamaria Crasti, Vicepresidente del Comitato Provinciale di Milano Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD).

L’iniziativa è stata onorata dalla presenza: del Sindaco, di due Assessori: Chiodini e Cuciniello, dal Presidente dell’ANVGD Milano Dott. Girardi, nonché da un numerosissimo e attento pubblico.
Dopo le doverose presentazioni e un breve intervento di carattere generale sull’argomento da parte del Presidente ANPI e i saluti del Sindaco, la parola è passata ai due relatori che hanno condotto, in dialogo fra loro, una serata di elevato livello storico ed umano.

Antonio Leone ha raccontato lo spaccato dell’esodo nel Novarese, 4000 arrivi, una vicenda poco nota e tanto vicina territorialmente al Magentino. Annamaria Crasti, il suo vissuto, con l’umanità al centro della narrazione.
Un’iniziativa d’eccezione, grazie ad un percorso unitario fra l’ANPI e l’ANVGD e, per la prima volta a Magenta, con la partecipazione di un Istituto Storico.

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