È stata inaugurata questa mattina, presso l’ufficio postale di via Pusterla a Magenta, la mostra dal titolo “Custodire la vita, abbracciare il creato: sulle orme di San Francesco e Santa Gianna”. L’esposizione, curata dall’Associazione Santa Gianna con Francesco Bigogno e a Poste Italiane, rimarrà aperta e visitabile al pubblico per le prossime due settimane. Al momento inaugurale erano presenti i dirigenti dell’ufficio postale, lo stesso Francesco Bigogno, il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, insieme agli assessori Mariarosa Cuciniello e Stefania Bonfiglio.
La mostra si inserisce nel mese di ottobre, periodo in cui si celebrano la figura di San Francesco e, in concomitanza, l’anniversario del battesimo di Santa Gianna Beretta Molla, avvenuto in Basilica l’11 ottobre. Un accostamento non casuale, sottolineato dai promotori: un richiamo alla custodia del creato e alla tutela della vita in tutte le sue forme.
Nel corso dell’inaugurazione, Francesco Bigogno ha evidenziato l’importanza di non disperdere la memoria e di riscoprire i valori autentici: “Magenta non è solo la città della battaglia, ma è anche la città di grandi personaggi. Non c’era abbinamento migliore tra San Francesco e Santa Gianna (il cui secondo nome era proprio Francesca). È un messaggio positivo, un messaggio di vita e di custodia. Ognuno nel proprio ruolo deve stare vicino alle persone, soprattutto a quelle deboli che non possono difendersi. In questa società che va velocissima, il tempo non deve far passare la memoria”. Bigogno ha inoltre annunciato che, per tutta la durata dell’esposizione, i dipendenti postali distribuiranno ai cittadini delle immaginette del centenario della nascita di Santa Gianna, benedette per l’occasione.
Il sindaco Luca Del Gobbo ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore innovativo di aprire un luogo di servizio quotidiano alla cultura e alla riflessione: “È una cosa molto interessante quella di aver aperto l’ufficio postale a una possibilità di incontro con dei valori e con un personaggio. Non è un ufficio che dà solo servizi, ma chi arriva qui potrà incontrare una storia che ha reso importante la nostra città. Viviamo tutti in una società che a volte sembra impazzita, dove il valore della vita viene meno e viene quasi banalizzato, pensiamo solo alla tragedia dei femminicidi. Riscoprire in questa società che va velocissima e che cambia, pensiamo anche all’intelligenza artificiale, il valore vero e il rispetto della vita credo che sia fondamentale”.













