Nel ventesimo anniversario della morte di san Carlo Acutis, deceduto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, la Diocesi di Milano
ricorda il ‘primo santo millennial’ con meditazioni, momenti di
preghiera e testimonianze ispirate alla sua figura.
Lunedì sera nella parrocchia di Santa Maria Segreta di piazza
Nicolò Tommaseo, la chiesa frequentata dal santo per la
preghiera quotidiana e la partecipazione regolare alla Messa
diventata meta di pellegrinaggio per giovani provenienti da
tutto il mondo, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario
Delpini, presiede la celebrazione eucaristica.
Nel fine settimana e nel giorno della memoria liturgica, che
ricorre appunto il 12 ottobre, ai preadolescenti sarà proposta
l’iniziativa dal titolo ‘Santi con Carlo’, che ha l’obiettivo di
diventare un appuntamento annuale degli oratori ambrosiani nel
quale mettere al centro la figura di Acutis e approfondire
alcuni tratti della sua spiritualità, particolarmente
significativi per la vita dei ragazzi: ad esempio l’amore per
l’Eucaristia, la preghiera personale e l’attenzione ai poveri.
In questa edizione, particolare attenzione sarà dedicata al
legame con san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla
morte. Carlo trascorse molto tempo ad Assisi, dove è sepolto su
sua richiesta e dove continua ad ardere la ‘Lampada degli
oratori’: un segno visibile della vicinanza fra questo giovane
milanese e i ragazzi ambrosiani.
Continua anche la ‘Staffetta di preghiera’, iniziativa
avviata nel 2024 dalla Fondazione Oratori Milanesi con
l’obiettivo di portare le reliquie di san Carlo Acutis nelle
parrocchie della Diocesi che ne fanno richiesta. Da oggi fino a
lunedì mattina saranno le parrocchie di Segrate a ospitare la
reliquia, nella chiesa della frazione Lavanderie













