MAGENTA Ripartire dalla sicurezza. Per Simone Gelli, vice sindaco e assessore alla Sicurezza “in pectore” – le deleghe per ora non sono state ancora ufficializzate- è un imperativo categorico. E così benchè l’insediamento ufficiale di Gelli – o meglio il ‘ritorno’ dell’ex capogruppo del Carroccio – non ci sia ancora stato, questi è già in campo con i suoi ‘ragazzi’. Il tutto documento via facebook dal diretto interessato con tre ‘post’ sull’argomento a partire da venerdì 7 luglio. La prima operazione di sgombero in piazza Mercato. Quindi, sabato nuovo blitz con Gelli che informava in tempo reale: “Le nostre pattuglie Sono già in azione da un’ora. Grazie agli uomini e alle donne del nostro Comando che ogni giorno garantiscono, tra mille difficoltà, la nostra sicurezza. #iostoconloro“. Un riferimento evidente, anche in riferimento alle ultime ‘fibrillazioni’ che hanno portato una parte (seppur minima) degli agenti della P.L. ad incrociare le braccia in occasione dello scorso 4 Giugno. Da ultimo, Gelli segnala l’operazione di sabato pomeriggio: “La nostra Polizia Locale ha scortato fino al confine del nostro territorio diversi nomadi che si erano accampati presso l’Obi. Così si fa. Tempestivi ed efficienti. Grazie a tutti gli uomini del comando di Via Crivelli. Professionalità, rapidità ed efficienza. #iostoconloro“. Non è mancata una polemica d’Oltreoceano innescata dall’avvocato Francesco Tisi che ha “rievocato” i ‘fasti’ dell’etnia Rom. Sarà. Ma siamo sicuri che stiamo parlando delle stesse persone che ‘bivaccano’ in quel di Magenta rifiutando a priori ogni forma d’integrazione sociale?
― pubblicità ―
Dall'archivio:
Magenta, Gelli è già “in servizio”. tre sgomberi di nomadi negli ultimi giorni Copy
+ Segui Ticino Notizie
Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.
Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.
Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.
Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

















