La Rete Nazionale dei Comitati Stop Data Center, insieme ai comitati territoriali e alle liste civiche aderenti, ha trasmesso oggi una richiesta formale di moratoria nazionale sui nuovi procedimenti autorizzativi per la realizzazione dei Data Center.
Il documento, sottoscritto da numerose realtà territoriali, è stato indirizzato al Presidente della
Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Parlamento, ai Ministeri competenti, a
Regione Lombardia, alla Conferenza delle Regioni e ad ANCI.
Al centro della richiesta vi è la necessità di una programmazione nazionale, oggi ritenuta
insufficiente dai firmatari, che definisca quanti Data Center siano effettivamente necessari al
Paese, dove possano essere localizzati e quale carico ambientale, energetico e infrastrutturale i
territori siano in grado di sostenere.
La Rete evidenzia come l’attuale sviluppo del settore sia caratterizzato da una forte concentrazione di progetti, soprattutto in Lombardia e nell’area metropolitana milanese, con possibili ricadute sul consumo di suolo, sulle risorse idriche ed energetiche, sulla qualità dell’aria, sul microclima e sulla salute delle comunità.
Particolare attenzione viene posta alla valutazione degli impatti cumulativi: l’analisi dei singoli
progetti, secondo i comitati, non è sufficiente a rappresentare le conseguenze complessive derivanti dalla presenza di numerosi insediamenti nello stesso territorio.
La moratoria richiesta avrebbe carattere temporaneo e sarebbe finalizzata all’adozione di un
Piano nazionale per lo sviluppo e la localizzazione dei Data Center, sottoposto a Valutazione
Ambientale Strategica (VAS).
Il documento chiede inoltre la revisione delle disposizioni che accelerano i procedimenti
autorizzativi, l’aggiornamento delle linee guida ambientali del MASE, la modifica della normativa
regionale lombarda e la sospensione dell’iter parlamentare del disegno di legge A.S. 1821.
RETE NAZIONALE DEI COMITATI STOP DATA CENTER
«Non si chiede di fermare la trasformazione digitale, ma di fermare temporaneamente una
crescita non programmata, per definire prima quanti Data Center siano necessari, dove possano
essere localizzati e quale carico complessivo possano sostenere i territori e le reti».
DOMANI 10 OTTOBRE, MANIFESTAZIONE A MILANO
L’invio della moratoria precede la manifestazione pubblica in programma sabato 10 ottobre 2026,
alle ore 15.00, in Piazza della Scala a Milano, dedicata alla difesa del territorio, dell’ambiente, delle risorse idriche ed energetiche e della salute delle comunità.
La manifestazione rappresenta un’ulteriore occasione per portare all’attenzione delle istituzioni
le preoccupazioni dei territori interessati dai nuovi insediamenti e le richieste avanzate dalla Rete
Nazionale dei Comitati Stop Data Center.
La trasformazione digitale deve essere al servizio della società, e non la società al servizio della trasformazione digitale.













