Il Vice sindaco leghista: “Non conoscono cosa significhi la libertà di espressione e di critica rispetto al fatto che si stanno presentando alle Elezioni Amministrative con un Partito ed un proprio Candidato Sindaco”.
RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – Le accuse di razzismo lanciate nei miei confronti dalla Nuova Italia e dal Presidente della Associazione Abu Bakar, le considero lunari, dal momento che, in questo paese, a differenza che in altre, è assicurata la libertà di pensiero e critica, per di più in un momento nel quale ci troviamo, ovvero la campagna elettorale. Semmai trovo gravissimo che un partito che si dichiara non confessionale, ospiti una conferenza stampa nella quale prende parte il Presidente dell’associazione islamica Abu Bakar, dimostrando ancora una volta, semmai ve ne fosse bisogno, come nella nostra città vi sia in atto una pericolosissima commistione tra politica e religione che da sempre ho denunciato e che capisco possa dare molto fastidio.
Ma per meglio rispondere alle accuse lunari di razzismo, non ho alcun problema ad essere ancora più esplicito rispetto alle mie affermazioni, oggetto di santa inquisizione: in questi anni abbiamo fermato un modo di fare politica misto a religione pericolosissimo che si è ulteriormente palesato con la conferenza stampa di ieri; abbiamo fermato un linguaggio a dir poco violento e quello sì, forse degno di azione giudiziaria allorquando il candidato Sindaco, Munib Ashfaq, chiedeva impiccagioni di piazza nel silenzio generale; abbiamo intrapreso azioni giudiziarie rispetto a chi ci accusava di un reato gravissimo quale il voto di scambio; abbiamo fermato certo le assurde pretese di poter gestire in proprio una parte del nostro cimitero, vero è che persino il Tar Lombardia ha dato ragione alla nostra amministrazione, (saranno razzisti pure i giudici che hanno emesso tale provvedimento?); abbiamo spiegato ai cittadini che ben hanno capito, le assurde proposte come quella di poter dare 1000 Euro al mese ad ogni famiglia magentina, spendendo 9 milioni di euro su un bilancio comunale di 37 milioni; abbiamo chiesto per due anni la pubblicazione in chiaro dello statuto dell’Associazione Abu Bakar da parte del suo presidente cosi che tutti i magentini potessero leggerlo senza mai aver avuto risposta, quasi lo si volesse nascondere al pubblico. Se tutto ciò è razzismo allora sono un razzista, se quello che ho chiesto e abbiamo chiesto come movimento politico, fa parte dell’azione che un partito svolge all’interno della propria comunità, allora abbiamo fatto il nostro dovere oltre che esercitato un diritto sacrosanto di critica oltre che di libertà di pensiero. Ribadisco che il pericolo di avere un partito che strizza più di un occhio e ha conflitti di interesse molto evidenti con un credo religioso esiste.
Queste sono le mie personali convinzioni che nessuno può mettere a tacere; di più, se qualcuno pensasse di utilizzare la magistratura per intimorire o peggio per tentare di ridurre al silenzio il sottoscritto, si sbaglia di grosso, anche perché nella conferenza stampa non si fa menzione del fatto che rispetto ad una richiesta dell’Associazione Abu Bakar, di poche settimane fa, tendente ad ottenere un’area pubblica per un mese intero, al fine di poter festeggiare il ramadan, il sottoscritto ha ricevuto e trattato e dato mandato di rilasciare un permesso per la gestione di un’area comunale per tre giorni la settimana alla presente associazione. Fossi stato un islamofobo razzista, non mi sarei nemmeno seduto al tavolo con i rappresentanti dell’associazione stessa. Capisco i metodi che si sta cercando di utilizzare; a corto di idee e con evidenti problematiche rispetto ai contenuti di una difficile campagna elettorale in cui si prende un post e lo si trasforma in qualcosa di abominevole. Mi auguro, certo, che i magentini comprendano il modus agendi di queste persone, non per il credo religioso bensì per l’arroganza e per i modi nei quali in questi anni hanno inteso far valere dei diritti che persino un Tribunale Amministrativo ha negato con precisa sentenza. D’altra parte, già nel recente passato sono stato oggetto di denunce simili, sino a questo momento andate a finire in nulla, per l’evidente fatto che non esistono fatti o atti che provino alcun comportamento discriminatorio perpetrato dal sottoscritto nell’esercizio delle sue funzioni amministrative, nei confronti di alcuno.
Già in precedenza, stando ad alcuni post, sono stato oggetto di lettere al Prefetto e a chi più ne ha, più ne metta, tuttavia mai nessuno ha inteso sentirmi o indagarmi per condotte a me ascritte da questo partito politico. Vado avanti nella convinzione che il dialogo tra persone e religioni sia completamente diverso da quello messo in atto in questi anni da chi è arrivato a fondare un partito politico in città.
Il mio agire è sempre stato sotto gli occhi di tutti i magentini che dal 2002 ad oggi mi hanno dato fiducia. Se con questi metodi si pensa di fermarmi e ridurmi al silenzio, sappiano questi signori che, ancora con maggiore forza, continuerò a denunciare quanto sopra descritto, condannando le forme di razzismo che sono altra cosa rispetto a quanto avvenuto in questi anni a Magenta”.

