Magenta, Forza Italia sul Quasimodo: “Il PD locale, che faccia tosta!”

"Attaccano il Sindaco Del Gobbo mentre i loro vertici abbandonano il territorio". “Il capogruppo Dem chieda scusa alle famiglie o vada a protestare sotto l’ufficio di Beppe Sala. Inaccettabile lo scaricabarile sulla giunta comunale”

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“Assistiamo in queste ore a uno spettacolo di rara ipocrisia politica. Mentre gli studenti sono costretti a scioperare per non congelare in classe, il Partito Democratico di Magenta – per bocca del suo capogruppo – tenta un’operazione di mistificazione della realtà che offende l’intelligenza dei cittadini”.

Così in una nota la Il Capogruppo di Forza Italia Alessandro Pelizzari e il Segretario Cittadino Fabrizio Ispano intervengono duramente sulla crisi dell’edilizia scolastica che sta paralizzando gli istituti superiori della città.

“È bene ribadire un concetto che il PD locale finge di ignorare: le scuole superiori sono di competenza esclusiva di Città Metropolitana, ente governato da anni dal centrosinistra e dal Sindaco Beppe Sala. Se i caloriferi sono spenti, se la manutenzione è ridicola e se i fondi stanziati vengono persi per incapacità gestionale, la responsabilità ha un solo colore politico: quello del PD”.

“Troviamo quindi vergognoso – prosegue la nota degli azzurri – che il capogruppo del PD, invece di alzare il telefono e pretendere risposte dai propri compagni di partito a Milano, scelga di attaccare il Sindaco Luca Del Gobbo. Questo non è fare opposizione, è sciacallaggio politico. Tentare di incolpare l’Amministrazione Comunale per le inefficienze di un ente sovraordinato guidato dalla propria stessa parte politica è un cortocircuito logico che dimostra solo una cosa: la totale assenza di argomenti e il disinteresse verso la soluzione dei problemi”.

Forza Italia rincara la dose sulla gestione dei fondi: “Come ricordato dal senatore Garavaglia, i soldi c’erano e sono stati persi o bloccati dalla burocrazia milanese. L’Amministrazione Del Gobbo sta facendo i salti mortali, sostituendosi spesso alle mancanze altrui e dialogando con il Ministero per sbloccare risorse non sue, nel solo interesse della comunità”.

“Agli studenti e alle famiglie va la nostra totale solidarietà e l’impegno che non smetteremo di premere su ogni tavolo istituzionale. Al PD magentino e al capogruppo Di Gregorio diamo un consiglio: abbiano il pudore di tacere o, se proprio vogliono parlare, lo facciano per chiedere scusa a nome del loro partito per come stanno trattando il Magentino: non come una risorsa, ma come una periferia dimenticata fuori dalla ‘ZTL’ di Sala”.

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