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Magenta, è scontro sui rincari dei servizi: botta e risposta tra ‘Dem’ e Gelli

Come avevamo anticipato ecco tornare sulla questione rincari posta dal Partito Democratico rispetto ai servizi per le famiglie che a nostro avviso poco o nulla c’entra con la Battaglia di Magenta.

Ma entriamo nel merito ecco (vedi manifesto in evidenza) i rincari presunti (perchè la maggioranza parla di adeguamenti dopo anni di prezzi invariati*) riguardanti i servizi pre e post scuola, il trasporto scolastico, la mensa e le tariffe dell’asilo nido.
In percentuale si andrebbe da +132% per il pre e post scuola, a +102% per il Trasporto scolastico, + 19% mensa scolastica, + 30% tariffa asilo nido.

Qui di seguito pubblichiamo la risposta arrivata sempre via social dall’Assessore Simone Gelli sempre pronto a rintuzzare la polemica politica del Partito Democratico:

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Prima considerazione: parto dallo slogan: a Magenta ed in Europa dalla parte delle famiglie: sarà per il grande rispetto verso le nostre famiglie che, anche grazie ai voti del PD, i nostri nuclei famigliari, entro l’anno 2030, dovranno, grazie alla famosa norma della Casa Green, spendere dai 35.000 ai 60.000 euro per sistemare la propria abitazione.

In questo caso, non sarà una Battaglia, bensì una Guerra termo nucleare, globale. Ah, i dati citati provengono da dati Cgia Mestre e Associazione Nazionale Costruttori. Mi verrebbe quindi da chiedere ma con che faccia si scrivono certe cose ?

?Seconda considerazione: l’occhio mi cade su una frase: Luca Del Gobbo fa una battaglia da migliaia di euro: non è il Sindaco che “fa” la battaglia ma tutta Magenta che festeggia un fatto storico di portata nazionale ed Europea oserei dire. Ma poi, questa frase cela una malafede grossa come una casa: ma i sindaci del PD o della sinistra, quando hanno governato non festeggiavano la Battaglia?. Si, sempre fatto grazie però ai soldi lasciati dal centro destra. (Vedi operazione Obi) e senza ulteriori sponsorizzazioni da privati e quindi con i soldi di tutti noi.

?La terza considerazione è la battaglia che ogni famiglia a Magenta combatte: cosa vera, verissima, chi non la combatte la battaglia per la vita; tuttavia, la tabella messa in risalto manca di un paragone con tutti gli altri comuni del magentino. Si potrebbe vedere serenamente come i servizi richiamati, a Magenta, costano meno che negli altri comuni.

?La quarta considerazione è quella per cui penso che posso prendere lezioni da chi riesce a fare meglio di me, non da chi la battaglia di Magenta alle famiglie la faceva combattere già anni fa, quando PD al governo di Magenta, i costi dei servizi scolastici aumentavano del 10%, mentre sempre i costi dei servizi a domanda individuale riferiti alle persone anziane salivano del 20% e si voleva eliminare il bus navetta e, dulcis in fondo, si aumentava la pressione fiscale per 1 milione di euro l’anno. Poi si spendevano migliaia di euro per pagare ricchi cachet ai grandi filosofi.

?La quinta considerazione e mi taccio è che, a parte l’aspra critica, nessuno ha ancora capito cosa avrebbe fatto il PD se fosse stato chiamato a governare la nostra città. Aumento graduale? Si e poi? Sempre di aumento parliamo. No, perché, io al di la’ della retorica del “sindaco, spenda i soldi delle sponsorizzazioni per ridurre i costi dei sevizi” cosa che non si puo’ fare perché la sponsorizzazione alla battaglia da parte di un privato, per via di un contratto sottoscritto, fa nascere un obbligo giuridico ben preciso tra pubblico e privato, per il resto non ho ascoltato nulla di alternativo

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