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DAI, Viviamo Dairago: un nuovo progetto civico per costruire insieme il futuro del paese

Un nuovo nome, un nuovo simbolo e soprattutto un nuovo percorso civico. Si chiama DAI – Viviamo Dairago il progetto presentato sabato 19 settembre e destinato a guardare alle prossime elezioni amministrative con l’ambizione di costruire una proposta nuova per il futuro del paese.

DAI nasce da un percorso che affonda le proprie radici nell’esperienza maturata negli ultimi anni da consiglieri provenienti da diverse esperienze civiche, che hanno lavorato fianco a fianco dentro e fuori dal Consiglio comunale. Un confronto sviluppato sui problemi concreti di Dairago, sulle esigenze della comunità e sulle possibili soluzioni, fino alla costruzione progressiva di una visione condivisa.

Ma il nuovo progetto non vuole essere semplicemente la somma delle esperienze del passato.

Nel tempo, infatti, al gruppo si sono avvicinate nuove persone, professionalità, competenze e sensibilità, compresi cittadini che non avevano mai avuto precedenti esperienze politiche o amministrative e che hanno scelto di mettere a disposizione del paese idee, tempo ed energie.

È proprio da questa apertura che DAI intende partire: superare appartenenze e provenienze per costruire un progetto civico più ampio, nel quale le esperienze maturate rappresentino un patrimonio, ma non un vincolo.

Il punto di incontro, spiegano i promotori, non è una collocazione politica, bensì un’idea di paese e soprattutto un metodo di lavoro fondato su ascolto, partecipazione, competenza, programmazione, responsabilità e cura della comunità.

«Amministrare significa prendersi cura della comunità»

Alla base della nascita di DAI c’è anche una riflessione maturata durante gli anni di attività consiliare. Secondo i promotori, Dairago ha bisogno di ricostruire una maggiore vicinanza tra istituzioni e cittadini, rafforzando l’ascolto e la capacità di programmare e prestando maggiore attenzione alle tante realtà che quotidianamente contribuiscono alla vita del paese.

«Per noi amministrare non significa soltanto gestire pratiche, servizi, manutenzioni o bilanci – spiegano i promotori –. Significa prima di tutto prendersi cura di una comunità. Ascoltarla, conoscerne i bisogni, valorizzarne le energie e avere una visione capace di guardare oltre l’immediato».

Una visione che, nelle intenzioni del nuovo gruppo, deve però andare di pari passo con competenza e capacità amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un Comune accessibile e presente, ma allo stesso tempo capace di programmare, utilizzare con responsabilità le risorse pubbliche e affrontare i problemi con metodo e professionalità.

Tre lettere, un invito all’azione

Anche il nome scelto vuole raccontare questa filosofia.

DAI richiama immediatamente Dairago, ma contiene soprattutto un invito all’azione: «Dai, facciamolo!».

Le tre lettere diventano così l’acronimo dei valori sui quali il progetto vuole costruire il proprio percorso: D come Democrazia e Domani, A come Attenzione e Ambiente, I come Insieme.

Ed è proprio la parola “insieme” a rappresentare uno dei concetti centrali del progetto. DAI, spiegano i promotori, non nasce all’interno di una stanza per essere successivamente presentato ai cittadini come un progetto già confezionato, ma vuole essere il risultato di un percorso condiviso, aperto a nuove persone e nuove idee.

La presentazione di sabato 19 settembre ha rappresentato quindi l’avvio pubblico di questo percorso, che nei prossimi mesi punta ad allargare ulteriormente il confronto.

Il percorso verso le amministrative

L’obiettivo sarà coinvolgere cittadini, associazioni, realtà economiche e sociali, professionisti e persone che conoscano direttamente problemi e opportunità di Dairago.

L’invito è rivolto anche a chi, fino a oggi, non ha mai pensato di impegnarsi direttamente nella politica o nell’amministrazione locale.

Per DAI, infatti, il punto di partenza è una convinzione precisa: un Comune non coincide con chi lo amministra temporaneamente.

«Un Comune è prima di tutto la sua comunità», sottolineano i promotori.

Da qui il messaggio con cui il nuovo progetto civico si presenta ai dairaghesi:

Dairago non la cambia una persona.
Non la cambia una lista.
Dairago la cambiamo insieme.

DAI. Cominciamo

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