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Dall'archivio:

Magenta e l’esposizione regionale del 1910, Bigogno: “Fu un evento memorabile, ricordiamo il nostro passato” (VIDEO)

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

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MAGENTA – Facciamo un bel passo indietro, fino al 1910. Quando a Magenta si tenne una memorabile esposizione regionale agricola, zootecnica e commerciale sotto il patronato del Ministero dell’Industria, Commercio e Agricoltura, dal 15 agosto al 30 settembre. Dal cortile del palazzo municipale fino al parco di Casa Giacobbe. Un evento, probabilmente, sconosciuto alla maggior parte dei magentini.

“Ebbe grandissima risonanza, arrivò a Magenta per l’occasione anche il ministro e si complimentò con la commissione dell’epoca – commenta Francesco Bigogno – In quella data ricorreva il sesto centenario dell’intitolazione a titolo di borgo. Nel 1310 passammo ad essere borgo e quell’esposizione fu occasione per far diventare Magenta città. Cosa che avvenne dopo 37 anni, ma questo fu uno dei motivi che spinse la commissione ad organizzare quell’esposizione”.

In quel periodo a Magenta c’era gran fermento di attività agricole e commerciali. Il magentino era un territorio di coltivazioni di cereali, ma anche viti e bachi da seta. C’era un’industria importante, il bachificio Bacinetti e il settificio di Figerio e Sanchioli dove lavoravano parecchie persone. Un fermento economico citato da parecchi testi che vide l’inaugurazione del Banco San Giorgio sempre nel 1912. Due anni dopo venne inaugurata un’ala della scuola elementare. Insomma, un gran fermento economico e sociale.

“Ricordiamo quell’evento perché ripristinare un ricordo è importante – continua Bigogno – e per non dimenticare quello che eravamo. Quello che hanno fatto i nostri antenati. Tornando indietro nel passato di Magenta magari possono emergere idee che possono essere da suggerimento anche oggi”. Francesco Bigogno conserva un prezioso cimelio di quell’epoca. Un attestato di benemerenza conferito al signor Giovanni Pozzini di Magenta che vinse la medaglia d’oro per i migliori fiori freschi. “L’appello è di tirar fuori le nostre migliori risorse a livello imprenditoriale e umano – conclude – è quello che serve come esempio per i più giovani. Ricordiamoci chi eravamo e tutto quello che di bello è stato fatto”.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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