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Magenta, coronavirus: soccorritori Inter Sos in prima linea nella battaglia al virus, allestita un’unità anche per Bergamo

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

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MAGENTA – Non solo medici, infermieri e personale ospedaliero. Ci sono anche i soccorritori in prima linea nella battaglia al coronavirus. La Inter Sos di Magenta è una pubblica assistenza che sta spendendo tutte le proprie forze in questi giorni. Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza, ha chiesto ad Inter Sos uno sforzo in più che va oltre all’ordinario lavoro. Ed è quello di destinare un’ambulanza speciale Covid – 19 in servizio continuativo 118 sul territorio di Magenta e un’altra ambulanza, sempre Covid – 19, per il servizio 118 nel territorio di Bergamo. Quest’ultima zona particolarmente colpita dall’emergenza con la popolazione ormai stremata e messa a durissima prova. Tutto questo, in aggiunta alla normale attività che viene svolta con 5 ambulanze in servizio per il 118 sul territorio e altre 25 impegnate per il trasferimenti e i centri mobili di rianimazione. In sede non c’è sconforto, anzi tutt’altro. C’è voglia di fare e di aiutare. Le giornate non hanno mai fine. Da chi smonta dopo il servizio notturno e che riceve il cambio al mattino presto, dalla sede di via Quadretto è il consueto via vai di mezzi. Si usano mascherina e occhiali e, per chi interviene sui sospetti positivi, le tute di protezione.

“Anzitutto un doveroso ringraziamento ai nostri soccorritori – commenta Luca Casè, presidente di Inter Sos – hanno risposto in maniera encomiabile, nessuno si è tirato indietro. Ogni giorno si affronta il lavoro come se fosse una missione, perché di questo si tratta”. L’ambulanza sul territorio di Bergamo è operativa da martedì. I numeri sono drammatici. Gli operatori in servizio 118 sono impegnati ininterrottamente, un servizio dopo l’altro. L’unità speciale Covid – 19 sul Magentino si mantiene attorno ai 5 interventi odierni. Casi con sintomi sospetti. I trasferimenti di pazienti positivi da un ospedale all’altro della zona sono praticamente quotidiani. Almeno un paio al giorno.

Sono in arrivo le barelle per il trasporto in biocontenimento, quelle utilizzate per le persone colpite da malattie contagiose, da destinare proprio alle unità Covid – 19. “Siamo attrezzati per operare in sicurezza. Da parte nostro continueremo a dare il massimo per contribuire a vincere la battaglia”, conclude Casè.

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