Una scadenza importante si avvicina e il Comune di Magenta corre ai ripari con un piano organizzato nei dettagli. Dal 3 agosto le carte d’identità cartacee non saranno più considerate valide, né sul territorio nazionale né per viaggiare all’estero. Per questo l’amministrazione ha deciso di intervenire con un programma mirato per accompagnare i cittadini verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Alla fine del 2025 erano ancora 5.218 i magentini in possesso del vecchio documento. Dall’avvio della campagna informativa, partita a dicembre, circa 1.500 persone hanno già effettuato il cambio, ma oltre 3.700 residenti devono ancora mettersi in regola prima dell’estate.
Per gestire il flusso ed evitare sovraccarichi negli ultimi mesi utili, il Comune ha previsto una serie di aperture straordinarie degli uffici dedicate esclusivamente alla sostituzione del documento cartaceo con la CIE. I prossimi appuntamenti sono fissati per mercoledì 18 febbraio, venerdì 20 febbraio, mercoledì 25 febbraio e venerdì 27 febbraio, con sportelli attivi dalle 14:30 alle 17:10. La prenotazione può essere effettuata online oppure telefonicamente. In base al numero di richieste, l’amministrazione valuterà l’aggiunta di ulteriori date a marzo.
L’assessore Cuciniello ha evidenziato anche un aspetto pratico spesso sottovalutato: la Carta d’Identità Elettronica non è soltanto un documento di riconoscimento, ma consente di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, rappresentando un’alternativa allo SPID. Per chi incontra difficoltà con gli strumenti digitali, è attivo lo Sportello di Facilitazione Digitale, dove personale dedicato offre supporto gratuito per configurare e utilizzare la CIE nei servizi online. Negli ultimi mesi l’ente è riuscito a rafforzare l’organizzazione interna, riducendo i tempi di attesa che in passato potevano arrivare fino a quattro mesi: oggi si è scesi a meno di trenta giorni.
Resta comunque l’invito a non aspettare l’ultimo momento. Concentrando troppe richieste a ridosso di giugno, il rischio sarebbe quello di rallentare l’intero sistema. Va inoltre ricordato che la CIE non viene rilasciata immediatamente allo sportello: dopo la raccolta delle impronte e la registrazione dei dati, il documento viene prodotto a Roma e recapitato a casa entro circa cinque o sei giorni lavorativi

















