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L’ultimo saluto ad Alfredo Cattaneo sindaco socialista della Magenta da bere che andava al massimo

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Il funerale del politico magentino è stata l’occasione di una autentica reunion socialista 
MAGENTA –  L’impegno politico inteso come impegno per il Bene Comune è la più alta forma di Carità Cristiana.

La famosa frase di Papa Paolo VI è stata citata durante l’omelia dal Prevosto don Giuseppe Marinoni, in riferimento alla vita di Alfredo Cattaneo, Sindaco del PSI dal 1983 al 1988 e successivamente Assessore provinciale, mancato lunedì scorso, dopo aver condotto con dignità e riserbo la sua battaglia contro un male incurabile.  Entrando nella Basilica di San Martino questo pomeriggio è stato un po’ come riavvolgere il nastro della memoria storica della città e tornare a quegli anni Ottanta in cui anche la nostra al pari di Milano era… una ‘Magenta da bere’.

Una città in piena rampa di lancio, punto di riferimento per un intero territorio, dove il benessere socio economico era palpabile.

E lo potevi misurare anche, magari un po’ banalmente – ma stava lì la cartina di tornasole – attraverso lo shopping del sabato pomeriggio, piuttosto in relazione ad un tessuto commerciale florido, che aveva portato tra le altre cose anche all’apertura dell’Ipermercato, il primo della nostra zona, con annessi parecchi posti di lavoro. Un’autentica rivoluzione.

Ricordiamo questi aspetti, affatto secondari, perché dietro a questo benessere c’era la politica, la tanto vituperata Prima Repubblica che aveva sfornato amministratori locali capaci e competenti, tra questi indubbiamente c’era Alfredo Cattaneo.

E’ così che oggi in Chiesa abbiamo incrociato gli sguardi di chi c’era all’epoca e chi proprio in quegli anni,  ha iniziato la sua esperienza amministrativa.

Parlavamo di una autentica reunion socialista. Da Piero Bonasegale oggi presidente di AMAGA e dirigente di Forza Italia, continuando tra gli altri con Pino Casamento, Antonio Mereghetti, passando per l’Avvocato Giovanni Marradi sino ad Antonio Cacciatore e poi ancora Felice Sgarella oggi consigliere comunale di Forza Italia e già commissario cittadino.  

Numerosa la rappresentanza del Garofano Rosso che ci fa capire come all’epoca la politica fosse fatta soprattutto di relazioni profonde e leali,  che sono sopravvissute a distanza di decenni.

Così come il rapporto con un altro Sindaco degli anni Ottanta, l’ex Senatore Ambrogino Colombo, oggi ancora storico Presidente del Centro Studi Kennedy.

Alfredo socialista e lui democristiano, ma con rapporti di stima e amicizia consolidata. Così come quelli con l’Ingegner Tino Viglio, piuttosto che con Luca Del Gobbo – presente accanto al fratello Cristiano oggi Consigliere comunale –  che oggi torna in pista per un terzo mandato da Sindaco e che in quegli anni Ottanta muoveva i suoi primi passi in politica.

Presente quindi Chiara Calati con la fascia tricolore da Sindaco e il Gonfalone cittadino a dimostrare la riconoscenza che l’istituzione Comune deve in queste circostanze a chi ne ha fatto parte e l’ha rappresentata. 

La politica oggi ma anche tanti cittadini comuni che provavano rispetto per quell’uomo che ha concorso alla crescita della nostra città, oggi hanno voluto dare una risposta corale. Come si deve, appunto, verso chi con spirito di servizio si è speso per il Bene Comune. Buon viaggio Alfredo. 

F.V.

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