Una serata all’insegna dell’Inglese, come “lingua che permette l’incontro di culture, persone, affari”, per festeggiare i trent’anni della Jennifer Lowe School of English, organizzato con il patrocinio di The British Chamber of Commerce for Italy, con l’evento “Future skills, leadership and international connections” che si è svolto nella cornice storica del Castelletto di Corbetta, giovedì 10 settembre. “Il ringraziamento per questo compleanno va ai docenti e collaboratori della scuola che supportano gli studenti ogni giorno con il loro impegno nell’acquisizione di competenze sempre più mirate e al tempo stesso diversificate”, ha detto Jennifer Lowe, fondatrice e direttrice della scuola, che dal 1996 conta 15mila studenti formati.
Un evento che segue quello della mattinata dedicata a insegnanti, dirigenti scolastici e studenti con l’obiettivo di mettere in luce il legame tra apprendimento linguistico e competenze per la vita. Presente anche il sindaco di Corbetta, Marco Ballarini: “Grazie a Jennifer Lowe per aver arricchito questo territorio”, ha detto salutando i presenti e sottolineato il valore del radicamento della scuola sul territorio e del contributo dei percorsi formativi. “Per essere “always one step ahed”, sempre un passo avanti” come dice il motto di Jennifer Lowe e della scuola.
Tra i partecipanti, numerosi imprenditori ed esponenti del mondo produttivo e istituzionale del territorio, per guardare insieme ad un futuro costruttivo. “L’Inglese come terreno comune per un incontro – ha spiegato Tom Noad, Presidente di The British Chamber of Commerce for Italy – perché è una lingua che permette di accedere alle idee degli altri (economia, letteratura, tecnologia, ricerca, scienze), conoscere una lingua è conoscere una cultura, riducendo le distanze e sviluppando le opportunità”: conoscendo l’inglese siamo in grado di far viaggiare lontano i nostri prodotti, le competenze, i servizi; permette di intervenire direttamente in una trattativa, interpretare sfumature e pause; essere protagonisti della nostra vita lavorativa, senza dover dipendere da una traduzione che non potrà mai interpretare e cogliere tutte le sfumature dell’interazione umana”.
Tra le voci autorevoli anche quella di Francesca Panozzo, Recognition Manager di Cambridge University Press & Assestment, che ha focalizzato l’attenzione sulle opportunità e sui numeri: “350.000 sono i ragazzi che ogni anno in Italia sostengono gli esami Cambridge la cui certificazione diventa valore aggiunto nei percorsi universitari e nel mondo professionale”. E quella di Michele Bellone, Senior Advisor, Fractional Executive, che ha evidenziato “il ruolo dell’approfondimento linguistico e della sensibilità nel momento in cui la comunicazione deve tenere conto del contesto in cui le parole stesse cadono ad esempio nel corso di una campagna pubblicitaria o nella stesura di un progetto”. E dal 2025 Jennifer Lowe School of English è Cambridge Educational Partner.
Per le aziende lombarde Massimo Gervasi, Responsabile Commerciale di Informattiva, ha ricordato che ci sono “numerose opportunità dirette e concrete per le aziende, ad esempio, i corsi di formazione finanziati attraverso il Bando Formazione Continua di Regione Lombardia con contributi a fondo perduto”. Formazione e attenzione alle aziende e alle persone, dunque, utilizzando anche l’inglese come ponte relazionale e di valore, mettendo “la persona al centro di una comunicazione autentica”, ha concluso il giornalista Carmelo Abbate.












