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L’indagine di Monza e Seregno, parla Mario Mantovani: ‘Io parte lesa, non accetto fango su mia storia personale e politica’

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MILANO -“Temo, dalla lettura dell’ordinanza del gip di Monza, di essere parte lesa di questa vicenda. Nel provvedimento di ci ho avuto notizia ieri, per esempio, non esiste una mia intercettazione pubblicata ma solo persone che parlano di me. Sono pronto, fin da subito, ad essere ascoltato dalle autorita’ competenti per chiarire l’assoluta estraneita’ ai fatti contestati e per questo ho gia’ dato mandato ai miei avvocati di contattare gli uffici della Procura”.

Lo afferma in una nota Mario Mantovani, consigliere lombardo di Forza Italia, indagato con l’accusa di corruzione. Mantovani riferisce anche di voler querelare Andrea Fiasconaro (M5S) e Pierfrancesco Majorino (Pd): “Leggo i giudizi e gli insulti che in queste ore mi rivolgono, sono solo offese da parte di chi non conosce nulla di cio’ che viene contestato: e’ puro sciacallaggio politico”.

“Sottolineo poi – continua l’ex vicepresidente della Regione Lombardia – come l’azione in occasione delle elezioni di Seregno fosse all’interno della normale attivita’ di supporto elettorale per i candidati del territorio indicati dal coordinamento regionale”.

“Non accetto pertanto – conclude – che la mia storia personale e politica sia infangata da ombre e per questo ho intenzione di proseguire come sempre a testa alta nelle sfide che la vita mi ha, anche questa volta, chiamato ad affrontare”.

 

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