Chiuso per amianto il liceo Golgi di Broni con gli studenti in didattica a distanza dopo che, durante i lavori per la sostituzione dell’ascensore lunedì 23
c’è stata una “consistente dispersione di polveri”. E ora la Uil
valuta su questo di presentare un esposto in procura.
I risultati delle analisi di Ats Pavia hanno confermato che
non c’è stata dispersione di fibre pericolose nell’aria ma nelle
macerie di cantiere sono state trovate fibre di crisotilo e
amosite, due tipi di amianto tra i più comuni.
La Provincia ha comunicato di aver diffidato la ditta nella
prosecuzione dei lavori e di aver avviato la procedura per la
revoca dell’affidamento dell’appalto. E oggi il segretario della
Uil Pavia Carlo Barbieri ha annunciato che il sindacato sta
“valutando, insieme ai nostri legali di presentare un esposto
per accertare le responsabilità penali in merito all’esposizione
indebita a fibre aerodisperse e siamo pronti a costituirci parte
civile in un eventuale procedimento giudiziario contro le ditte
appaltatrici e i responsabili della sicurezza che hanno permesso
questo scempio”.
“Non ci accontenteremo di una pulizia superficiale – ha
aggiunto – ed esigiamo che la Provincia di Pavia e le autorità
competenti sblocchino immediatamente l’iter per la nuova scuola,
perché il tempo delle scuse è scaduto e la salute non è una
variabile economica da tagliare negli appalti al ribasso”.

















