HomeCronacaAutovelox di Gambolò, il caso non si chiude: nuove richieste di pagamento

Autovelox di Gambolò, il caso non si chiude: nuove richieste di pagamento

A Gambolò torna al centro del dibattito politico la vicenda dell’autovelox installato nel 2023 lungo la strada provinciale 183, all’incrocio con via delle Ova. Come riportato da La Provincia Pavese, il dispositivo aveva generato, in pochi mesi, migliaia di sanzioni, molte delle quali successivamente annullate dal giudice di pace di Vigevano e dal tribunale di Pavia, accogliendo i ricorsi presentati dagli automobilisti.

Nonostante lo spegnimento dell’impianto – sostituito oggi da una rotonda – la questione resta aperta. Diversi cittadini segnalano infatti la ricezione di nuove ingiunzioni fiscali legate a quelle stesse multe. Una situazione che, secondo la consigliera di minoranza Elena Nai (Fratelli d’Italia), sta creando “malcontento e incertezza”.

Insieme alle colleghe Helena Bologna (Forza Italia) e Alessandra Zerbi (Azione), Nai ha presentato un’interpellanza che sarà discussa in consiglio comunale, chiedendo chiarezza sia sulle entrate sia sui costi sostenuti dal Comune. Dai documenti emerge che, nel solo 2023, l’amministrazione ha incassato oltre un milione di euro (1.038.775,52 euro) a fronte di 22.873 verbali.

Le esponenti di minoranza evidenziano inoltre che il ricorso presentato dal Comune in Corte di Cassazione è stato dichiarato estinto per manifesta infondatezza, con conseguente condanna al pagamento delle spese legali. A ciò si aggiunge l’attivazione di una società di recupero crediti per la riscossione coattiva delle sanzioni non pagate.

Dal canto suo, il sindaco Antonio Costantino (Lega), sempre secondo quanto riportato da La Provincia Pavese, ha chiarito che il recupero delle multe non saldate rientra in procedure standard previste dalla legge e adottate da tutte le amministrazioni, motivo per cui il servizio è stato esternalizzato. Il primo cittadino ha inoltre precisato che la gestione attuale non è più direttamente in capo al Comune e che i pagamenti vengono regolarmente registrati tramite il sistema PagoPA.

Infine, il sindaco ha invitato i cittadini che dovessero ricevere notifiche nonostante abbiano già pagato a rivolgersi alla polizia locale per le opportune verifiche, sottolineando come “il controllo sia legittimo, ma si rischi di alimentare inutili tensioni”.

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