Lele Cavallotti saluta la politica e si dedica all’impegno civile per la propria comunità

L'esponente locale del partito che all'epoca di Alleanza nazionale ebbe ruoli di rilievo nell'amministrazione di Robecco sul Naviglio in un lungo post spiega le ragioni della sua scelta

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“Con oggi si chiude la mia avventura con Fratelli d’Italia. La mia militanza iniziò nel 1986 col giovanile del Movimento Sociale Italiano, proseguì con Alleanza Nazionale per poi diventare co-fondatore di Fratelli d’Italia Magenta. Lo faccio con la tristezza nel cuore e nell’anima ma questa politica nazionale e locale non mi affascina e coinvolge più come un tempo. Nessun problema col partito, sia chiaro da subito, di cui rimarrò simpatizzante e sarò a disposizione se dovesse servire il mio aiuto. Con oggi dico addio a questa politica. Mi dedicherò con rinnovato entusiasmo all’impegno civile e sociale. Sarò sempre a fianco degli amici della San Vincenzo, dei Lions, delle Croci e del mio progetto Mino Mino Cuoricino. Mi andava di farvelo sapere”.

Raffaele Cavalotti, figura nota nel Magentino per il suo impegno politico nella destra in un percorso che l’ha portato dall’MSI di Servello, passando per Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, fino ad abbracciare la Causa di FDI con Giorgia Meloni si ritira dalla politica attiva.

In un lungo post vergato qualche ora fa sui Facebook “Lele” precisa le ragioni della sua scelta. Beninteso, nessuno screzio con Fratelli d’Italia di cui rimarrà simpatizzante – scrive testualmente – (ma non iscritto). Insomma, Lele non è un voltagabbana.

Evidentemente l’ultima campagna elettorale, però, che lo ha visto impegnato a Robecco sul Naviglio per lui ha rappresentato l’ultimo atto di un impegno politico iniziato in giovanissima età. Posto che “Lele” classe 1970 per noi è ancora un ‘ragazzo’ a tutti gli effetti.

Ma, come scrive giustamente, specialmente in ambito locale, dove non sei portato all’impegno per la cosa pubblica per il vil denaro, quanto, piuttosto per il sacro fuoco che arde in te e la passione per la tua comunità, è giusto fare un passo indietro, quando, quel mondo non ti affascina più come una volta.

Resta – a nostro avviso – la cosa più importante. Il fatto che “Lele” garantisce che il suo impegno civile, la sua voglia di concorrere al bene comune del proprio territorio, attraverso l’associazionismo, proseguirà come e più di prima.

E allora buona seconda vita Lele, senz’altro ti riserverà parecchie soddisfazioni.

F.V.

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