La domenica del weekend dell’inaugurazione in città si respira un’atmosfera davvero unica.
Milano Cortina 2026 ha pacificamente invaso la città con i propri sportivi, con i propri turisti, con le delegazioni con i propri colori….
Questa mattina un amico mi diceva la città è in festa.
L’atmosfera della Milano olimpica è simile a quella della Moda e del Salone, ma è priva di caos.
Sarà che domenica il giorno del riposo, sarà che non ci sono ingorghi legati al traffico ed al mondo del lavoro.
Ma ciò che ho percepito, passeggiando per le strade dell’intera città è stato entusiasmo, gioia, pace..
Una sensazione unica.
È stato straordinario incrociare la delegazione del Kazakistan, passare fuori dal portone del palazzo d’epoca che ospita casa Giappone, presumere dove si trovi la delegazione Svizzera, ed indovinarlo.
Ammirare il cartellone di Armani in via Cusani e fare un giretto da Antonia, hanno un paio di pezzi di Zouhair Mourad
da favola, degni di un museo.
Ed una volta li, correre piena di entusiasmo ad ammirare la boule a neige gigantesca di Alibaba, con il magnifico sfondo del Castello Sforzesco.
E poi dirigersi in via Senato da Casa Arb&b che purtroppo era chiusa per la pausa, proseguire per Palazzo Serbelloni e ritrovarsi ad ammirate un’installazione d’arte moderna straordinaria, con immagini legate alla montagna da togliere il fiato.
E ad un evento dove incontri il presidente di Samsung e la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale.
E da li passare per il Forseason per ammirare l’artic veranda addobbata a tema olimpiadi della neve.
Ed infine trovarsi nel cuore pulsante della città.
Fino a quel momento ho ammirato turisti, sportivi, milanesi, centinaia di forze dell’ordine sui mezzi di trasporto più originali, da bolidi a due ruote su strada, a cavalli. Ma oggettivamente non erano poi così tante le persone intorno a me.
Credevo che la folla si trovasse in Duomo.
Come da migliore tradizione.
E invece no.
Tutta la città, tutti i turisti tutti gli sportivi con le loro delegazioni.
Tutti.
Si trovavano nel cuore pulsante della città, all’Arco della Pace, a vedere sfavillare il braciere Olimpico.
Ho visto anziani, bambini, adulti, ragazzi, tutti con lo sguardo rivolto al cielo, tutti in trepidante ammirazione per quella fiamma, e per le luci intorno ad essa. Insieme alla quale, ho sentito ardere, l’intero cuore della città
di Emanuela Arcidiacono



















