Gruppo Iseni Editori

Le donne di Villa Arconati con la Fondazione Augusto Rancilio

Un viaggio al femminile tra arte, memoria e storia, per riscoprire nobildonne troppo spesso dimenticate e il ruolo fondamentale che hanno avuto nei secoli per il destino di Villa Arconati.

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In occasione della Festa della Donna, Villa Arconati apre le sue porte a una visita guidata speciale, un percorso pensato per accompagnarvi alla scoperta delle donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia della Villa e delle figure femminili che ne impreziosiscono il palazzo monumentale e il giardino storico.

Un viaggio al femminile tra arte, memoria e vita quotidiana, che intreccia il fascino dell’immaginario mitologico con le storie, spesso dimenticate, delle nobildonne che qui hanno vissuto, amato e custodito questo luogo nel corso dei secoli.

Un itinerario inedito sulle tracce dell’universo femminile a Villa Arconati.

L’Arte nella Villa è costellata di presenze femminili: dee, ninfe e allegorie della natura popolano i dipinti delle sale e le statue del giardino monumentale, testimoni silenziose di un mondo in cui la figura della donna è simbolo di bellezza, ma anche forza e armonia.

Accanto a queste immagini ideali, però, vi sono state donne in carne e ossa, fondamentali per la storia della Villa, le cui vicende troppo spesso si sono perse nelle nebbie del tempo… Di Villa Arconati si ricordano alcuni proprietari illustri, primo fra tutti il conte Galeazzo Arconati, il “padre” della Villa. Pochi sanno, però, che fu grazie alla dote della moglie, Anna De Capitaneis De Arconate, che venne acquistato il Castellazzo. E che, per riconoscenza verso la consorte, Galeazzo lasciò la proprietà in eredità alla figlia Maria, anziché al nipote Luigi Maria, marito della giovane.

È tuttavia tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento che il ruolo delle donne diventa davvero cruciale per le sorti di Villa Arconati: Luisa Busca, pronipote del marchese Antonio, ereditò il Castellazzo nel 1870 e ne fu la dama più longeva, mantenendone la proprietà per ben 58 anni. Sposa del conte Pietro Sormani, Luisa diede alla luce tutti i suoi figli al Castellazzo e, dopo alcuni problemi di salute, scelse di tornare proprio qui per trascorrere gli ultimi giorni della sua vita.

Un legame profondo, quello con la Villa, che Luisa trasmise alla figlia Giustina, moglie del marchese Vitaliano Crivelli, e che giunse fino a Beatrice Crivelli Binelli, ultima proprietaria del Castellazzo, che vi abitò fino al 1994.

Le donne di Villa Arconati sono state custodi silenziose ma determinanti, capaci di difendere e sostenere questo luogo anche nei momenti più difficili, come quelli segnati dalle due guerre mondiali.

A lungo dimenticate, oggi le Donne di Villa Arconati tornano finalmente a occupare il posto che meritano nella storia.

LE DONNE DI VILLA ARCONATI – Visita guidata
3, 4, 5, 6 marzo ore 15.00
durata 75 min circa
€ 10,00 a persona
Posti limitati
Prenotazione consigliata sul sito www.villaarconati-far.it

Per informazioni:
Fondazione Augusto Rancilio
www.villaarconati-far.it | [email protected] | +39.393.8680934
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