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La scuola incontra il territorio: percorsi di conferenze al liceo Quasimodo di Magenta

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Ospedale Fornaroli di Magenta e Centro Asteria di Milano in collegamento con gli studenti del liceo Scienze Umane

MAGENTA – Si sono appena concluse le conferenze programmate con la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Fornaroli di Magenta e le classi 3B e 4B Scienze Umane del liceo Quasimodo che si sono collegate da scuola con i professionisti in Ospedale, per un PCTO- Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – come richiesto dal ciclo di studi.

“Interessante sentire specialisti che si occupano di problematiche legate al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza; magari spaventa un po’ il lungo percorso di studi che passando da Medicina vuole anche altri quattro anni di specializzazione e poi un altro anno ancora”, hanno commentato diverse alunne.

Quattro incontri di due ore ciascuno durante i quali sono state presentate tutte le professionalità presenti nel reparto della Neuropsichiatria Infantile di Magenta, come ha spiegato la professoressa Federica Franchi, docente di Italiano e Latino e coordinatrice delle due classi: “È stato interessante vedere la crucialità del lavoro di equipe in cui le diverse competenze si integrano e si supportano, al punto che non esiste percorso di diagnosi o riabilitazione che faccia riferimento ad una sola persona. Altro elemento essenziale è quella della formazione e dell’aggiornamento costanti: gli studenti si sono interessati alle diverse declinazioni della psicologia e delle diverse professioni sanitarie, ma si sono anche spaventati di fronte all’idea di un impegno formativo costante e mai concluso”.

Oltre alla grande disponibilità, le studentesse hanno sottolineato “l’entusiasmo del personale con cui ci siamo interfacciate, che ci ha coinvolte in quel mondo che conosciamo poco”.
Educazione civica al centro
Ma al liceo Quasimodo, dopo il primo incontro di metà febbraio, è tutto pronto per concludere anche un secondo PCTO, questa volta di educazione civica con il Centro Asteria, dedicato al terrorismo e alle sue vittime con testimonianze dirette: Franco Bonisoli ha mostrato quanto sia complesso riappropriarsi della dimensione di uomo, perdendo quella di mostro terrorista.

Manlio Milani e Giorgio Bazzega hanno raccontato la loro esperienza di familiari delle vittime di terrorismo, concentrandosi non sul dolore e sulla perdita, quanto sulla fatica di costruire una vita nuova, diversa da prima, ricevendo un grande aiuto dal percorso di giustizia riparativa proposto loro da Guido Bertagna.

“Non è stato un confronto sui temi del perdono e del pentimento, ma sull’idea di giustizia finalizzato a capire e a comporre, invece che ad assegnare torto e ragione – ha spiegato la prof.ssa Franchi. – Le classi avevano già riflettuto sul più recente terrorismo fomentato dall’estremismo islamico, grazie alla lettura di “Non avrete il mio odio”, di Antoine Leiris, giovane vedovo dell’attentato del Bataclan. Ora si stanno preparando all’incontro con Mario Calabresi leggendo il suo “Spingendo la notte più in là”.

Il secondo e ultimo incontro con il Centro Asteria, nato a Milano nel 1990 e che fonda le sue azioni sull’attenzione alla crescita umana nella relazione con l’altro, è fissato per il 25 marzo.

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