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La radiolina eterna e la schedina tra le dita. Di Massimo Moletti

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

Ricordo ancora quando con i primi soldi guadagnati dalla mia vendita di uova comprai la mia prima radiolina … Era la fine o quasi degli anni 80 e il pallone non era ancora spezzatino ma un bel commestibile polpettone domenicale…Tutte al pomeriggio dalla serie A fino alla terza categoria…

Le 10 vecchie serie di gradazione di campionato avevano un appuntamento fisso.
Negli stadi di tutta Italia era un susseguirsi di goa e alto volume delle radio cronache del pallone ..L ‘Italia della schedina tra le dita che forse non ha cambiato la vita ma ci ha lasciato tanta nostalgia…

Quante storie dietro a quei 13 pronostici che faceva sognare milioni di giocatori…
Dove andavo a giocare io mi odiavano perché  non riuscivo mai a giocare una schedina non spiegazzata incantato come un muro a vedere le gambe della barista…Un dodici da pochi soldi l’ho fatto e forse potevo fare anche colpo grosso se non avessi odiato Juventus…
Era un paese semplice o forse non c’erano tutti i vizi di adesso …
Beh era l’ambientazione delle domeniche pomeriggio con quelle auto con portiera aperta con fidanzata con vestitino e taglio accattivante da fresca parrucchiera…
Non c’erano i centri commerciali nè le multi sale e altre attrattive ma l’urlò gooaaaal risuonava nell’ aria …
Le 18:15  era una messa laica pallonara  con il grande Paolo Valenti e la sua creatura del 90° minuto dove vedevi tutto i goal …

Domenica Sprint e la Domenica Sportiva comportavano le fatiche dello sportivo italiano…
Il Lunedì dall’amico Germano a leggere i giornali e commentare le parate, giocate, schedina e arbitro …
Il Processo del lunedì completava un vero sermone con i propri profeti…

Una favola avere la radiolina e trovarsi intorno un gruppo di persone che volevano sapere il risultato o sentire la radio cronaca…
Tempi belli anche se il gioco ha sempre preso gli italiani con scommesse clandestine …e giocate memorabili come un signore al vecchio bar Italia di Cerano gioco 1.350.000 lire in un colpo solo…
Doppie e triple, sistemi era una scienza esatta e studiata con tanto di volumi e professori…
Oggi scommesse e trasmissioni oceaniche e continue non danno più tregua al tifoso e forse perdono la poesia
Il pallone in tv spezzettato fa nascere nuovi idoli ma fa perdere il mito …
Si gioca troppo ??? Si gioca sempre? Ogni giorno pallone ad ogni ora …
Aperitivo, cena, pranzo e merenda, un menu ricco dove il senso di obesità e bulimia mi porta via il magico …
Oggi ammiro i calciatori e tifo. Un tempo mi immedesimavo e credevo di poter essere uno di loro …
L’ultimo dei poeti da radiolina é stato il Divin Codino Baggio che metteva sul campo anche noi stessi … Le preoccupazioni, gioie, dolori e incomprensioni…

 

Il non essere accettato e valutato a dovere …ma noi avevamo sempre l’asso pardon la radiolina nella manica pronta a dare la linea ad Ameri o la mitica voce di Sandro Ciotti.
Come gli inviati del 90 ° minuto …uno su tutti Tonino Carino da Ascoli che mettevano in luce la provincia semplice e sana…
Lontano anni luce dai cronisti star e croniste sex symbol di oggi ….
Guardare il mio lavoro e non il mio fisico …un nuovo adagio …allora copriti un pelino come Tonino.
..un’Italia che era umile ma diventò grande con Mondiali e coppe e traguardi economici …
Oggi dopo i sorteggi di Champions rimpiango anche le partite tutte concentrate al mercoledì…dove al campo sportivo sognavo di diventare Maradona …

 

Schedina, radiolina e tacchino erano la compagnia del love to Pacifico al morto bar Acli di Cerano dove si trovava compagnia e qualche bugie …
La fortuna nostra che quei ricordi restano come travi di cemento nel nostro animo…non avrà cambiato la vita ma ha dato bei momenti…
Quando avevano il tempo di aspettare il 13 e il goal alla radiolina ….clamoroso ancora oggi come allora al Cibali !!!

Di Massimo Moletti

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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