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Dall'archivio:

++La morte di Carlotta: il GUP dispone perizia sui video di Piazza Napoli. Il futuro di Marco Venturi si gioca in 8 secondi ++

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

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Il giudice di Milano Raffaella Mascarino ha disposto una perizia informatico-forense sul video che riprende piazza Napoli la notte del 31 maggio 2016 dove è morta Carlotta Benusiglio e che vede a processo con l’accusa di omicidio l’ex fidanzato Marco Venturi. L’incarico, sul video di una telecamera già presente negli atti del processo, verrà conferito il 2 marzo.

 

MILANO – Il processo si gioca su 8 secondi. La perizia, disposta nel processo in corso con rito abbreviato, è volta a definire “secondo le migliori tecnologie disponibili allo stato dell’arte la visione delle immagini già presenti in atti ed estrapolate dal sistema di video sorveglianza”, in particolare riferimento “alle riprese effettuate dalla telecamera ‘Napoli 13’ la notte della morte della Benusiglio” con un definito lasso temporale di 8 secondi: dalle ore 3, 39 minuti e 18 secondi alle 3, 39 minuti e 26 secondi, “riservando la compiuta formulazione del quesito al momento del conferimento dell’incarico”.

Il gup ha così accolto la richiesta della parte civile rappresentata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini, i quali hanno sostenuto la necessità di nuove analisi sulle immagini in cui si intravedono delle ombre. Il perito incaricato dal giudice è Massimo Iuliani della Forlab, mentre a rappresentare la famiglia della vittima è stato incaricato Antonio Barili, ingegnere che si è già occupato del caso Garlasco.

A quasi sei anni dalla morta di Carlotta non si arriva ancora alla fine di un caso che ha avuto più capovolgimenti di fronte e con tre pm che si sono avvicendati nel corso delle indagini. Venturi, difeso dagli avvocati Andrea Belotti e Veronica Rasoli, è passato dall’essere persona informata sui fatti, col fascicolo in via di archiviazione, a essere indagato per istigazione al suicidio e poi omicidio volontario aggravato con l’ipotesi di aver strangolato la fidanzata.

 

Se gli investigatori, all’inizio, propendevano per l’ipotesi di suicidio, le successive consulenze della procura e degli esperti incaricati dai familiari della vittima hanno portato ad altre considerazioni.

Per l’accusa, la 37enne sarebbe “deceduta subito dopo per asfissia meccanica da strangolamento” e a quel punto Venturi avrebbe inscenato l’impiccagione. Una ricostruzione sostenuta dall’analisi del luogo, che fa leva anche su alcune discrepanze nel racconto dell’uomo e sulle immagini di una telecamera che lo collocano vicino alla piazza quando la stilista è morta.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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